Il reggino Gennaro Calabrese è il “volto nuovo” di Castrocaro

Il poliedrico attore, show man reggino calabrese conquista la giuria del rinomato festival Castrocaro “Voci nuove volti nuovi”, manifestazione giunta alla 58esima edizione e dedicata ai nuovi talenti della canzone italiana

Gennaro Calabrese

Gennaro Calabrese è il “volto nuovo” di Castrocaro. Il poliedrico attore, show man reggino calabrese conquista la giuria del rinomato festival Castrocaro “Voci nuove volti nuovi”, manifestazione giunta alla 58esima edizione e dedicata ai nuovi talenti della canzone italiana ma anche a comici, cabarettisti, sosia, mimi, imitatori che devono a questo loro primo palcoscenico, parte del proprio successo. E proprio nella sezione “Volti nuovi”, l’indimenticabile Gigi Sabani, 25 anni fa, conquistò l’ambito premio per poi iniziare una straordinaria carriera televisiva  e aprire ai colleghi come Loretta Goggi, Fiorello, Alessandro Greco, Andrea Pezzi, Emanuela Aureli, anche loro vincitori di Castrocaro, la porta del mondo dello spettacolo. Calabrese, sabato sera su Rai Uno, in sfida con il comico Andrea Ferrari di Modena, in solo due minuti di sketch dove ha omaggiato la televisione di Stato, è riuscito a conquistare la giuria tecnica composta da Kelly Joyce, Matteo Beccucci, Roberta Fallani, Yaya e Willy Vecchiattini.

E non solo, il pubblico è stato travolto da quella innata veTarga Volto Nuovorve del comico reggino che ha pure conquistato il cantante Pupo, conduttore della kermesse la cui direzione artistica è stata affidata al romano Roberto Galliani, fondatore della società di produzione e management B&G Live, e il sindaco di Castrocaro Terme, Luigi Pieraccini. Gennaro, ex voce del talk satirico “Gli Sgommati”, dopo la straordinaria tournèe invernale con la sua pièce teatrale “Torno a scuola, un anno dopo” che ha registrato il tutto esaurito e quella estiva immerso tra le belle location della Penisola, in un esilarante sketch da lui ideato e scritto, ha stregato letteralmente il pubblico e la giuria di Castrocaro proponendo le sue “maschere” di personaggi del mondo dello spettacolo, sport, cultura, politica. Una piccola “opera” televisiva concentrata in 120 secondi che ha permesso all’attore reggino di portare a casa l’ambito premio. Ancora incredulo ma felice di aver realizzato un altro sogno e un ulteriore passo avanti per la sua carriera artistica, lo show man Calabrese a fine serata dopo aver ringraziato l’organizzazione di Castrocaro, la giuria e tutti coloro che, in questi anni, gli sono stati accanto sostenendolo anche nei momenti più difficile, dedica il premio “alla sua famiglia, a Reggio, agli amici”. “Sapere che tanti anni fa, è stato assegnato all’indimenticabile Gigi Sabani questo riconoscimento, è per me un’emozione grande, incredibile e spero un giorno di poter arrivare alla sua sopraffina tecnica di imitazione di personaggi famosi. L’imitazione è un omaggio e in quelle che faccio non c’è mai la volontà di offendere nessuno semmai racconto un mondo, le sfaccettature più simpatiche di personaggi che entrano nelle nostre case e ci fanno compagnia – afferma Calabrese – Imitare è più faticoso che creare e poi come diceva Oscar Wilde: la vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita”.