Reggina, non spaventarti del nome: guarda Firenze e Salerno… [FOTO e VIDEO]

La Reggina sta preparando la nuova stagione di serie D con la denominazione “Reggio Calabria” che è momentanea. Dalla prossima stagione potrà nuovamente chiamarsi “Reggina” come già accaduto nel 2002 alla Fiorentina e nel 2011 alla Salernitana

salernitanaSta andando a gonfie vele la campagna abbonamenti della nuova Reggina, denominata momentaneamente “Reggio Calabria” esclusivamente per le norme burocratiche della Federazione. Ben 700 abbonati nei primi due giorni (dato aggiornato a ieri sera) lasciano immaginare che all’inizio della stagione sugli spalti del Granillo potranno esserci migliaia di tifosi. Nonostante questo, in città è acceso il dibattito sul nome della squadra e sulla sua “vera” identità. Un falso problema, come abbiamo già avuto modo di scrivere e ribadire in numerose occasioni.

Reggina logo Reggio CalabriaNessun complotto, nessuno “scippo” ai danni della Reggina, non c’è nulla di nuovo rispetto a quanto già capitato alla Fiorentina nel 2002 o alla Salernitana nel 2011, ma anche in più occasioni a tutte quelle squadre di calcio che non portano il nome esatto della loro città quando non sono riuscite ad iscriversi al campionato a cui avevano diritto, proprio come accaduto alla Reggina quest’anno. La nuova società non è un’altra squadra: è il club rappresentativo della città che ha già ereditato tutto il patrimonio storico e calcistico della Reggina e che è stato ammesso in soprannumero alla serie D soltanto perchè le è stata riconosciuta la storica eredità amaranto, una storia ultracentenaria che continua e che continuerà sempre sotto il nome “Reggina”, soltanto una stagione da “Reggio Calabria” per questioni, appunto, normative della FIGC.

Le chiacchiere da bar tipiche della mentalità vittimistica e provinciale fin troppo diffusa in città, stanno mettendo in discussione la vera natura della “Reggio Calabria” come continuità della Reggina. Eppure mai nessuno, nel 2002 a Firenze o nel 2011 a Salerno, aveva messo in discussione la continuità rappresentativa della nuova società, nonostante avesse perso (per un anno) il nome e i colori sociali.

La Florentia Viola 2002

Fiorentina Pisa 2002 prima partita Florentia ViolaNel 2002 dopo il fallimento della Fiorentina, la nuova società guidata dai Della Valle si chiamò Florentia Viola e partecipò con grandi difficoltà alla serie C2. Gli abbonati furono quasi 20.000. La squadra, denominata Florentia Viola, indossava una maglia completamente bianca con qualche inserto viola. Oltre agli abbonati, la media di spettatori fiorentini allo stadio fu di quasi 30.000 nonostante un avvio con il freno a mano tirato tanto che l’allenatore Pietro Vierchowod venne esonerato per i cattivi risultati, e fu poi Alberto Cavasin a riportare la squadra a vincere il campionato e subito dopo ritrovare il nome “Fiorentina”.

Il Salerno Calcio 2011

salernitanaStessa vicenda per la Salernitana, che dopo il fallimento del 2011 veniva rilevata da Lotito e Mezzaroma ed era costretta a ripartire dalla serie D senza lo storico nome “Salernitana” e senza i colori sociali. La squadra si chiamava “Salerno Calcio“, e la società sceglieva una divisa blaugrana come prima maglia, e una biancoceleste come seconda maglia. Nella prima partita stagionale, a fine agosto in Coppa Italia contro l’Internapoli, allo stadio Arechi ci sono oltre 5.000 spettatori che esponevano lo striscione “Fiducia per questa società… aspettando la nostra vera identità“. Il sostegno del pubblico non è mancato per tutta la stagione, nonostante l’avvio peggiore possibile con la vittoria dell’Internapoli ai calci di rigori nella partita di Coppa Italia, ma la squadra è riuscita ad ottenere subito la promozione in Lega Pro e all’Arechi facevano festa in 11.000 il 6 maggio nella gara contro il Monterotondo e subito dopo ritrovava il nome “Salernitana”.

Il Reggio Calabria 2015

reggina messina (1)Ci auguriamo che la storia della Reggina 2015 sia analoga. Come risultati, come obiettivi, come vittorie e promozione in Lega Pro. Quello che è certo, è che in qualsiasi categoria nel 2016 la Reggio Calabria potrà anche formalmente chiamarsi nuovamente Reggina. E per questo motivo, trattandosi di una mera e banale formalità, noi continueremo sempre a chiamarla Reggina come abbiamo fatto fin qui in tutti gli articoli dedicati alla squadra allenata da Ciccio Cozza. Il progetto sociale della Reggina Calcio Spa di Lillo Foti non ostacolerà in alcun modo, in base a tutte le normative, la possibilità che la società oggi denominata “Reggio Calabria” possa nuovamente chiamarsi “Reggina”. Non potrà chiamarsi “Reggina Calcio Spa” ma la società guidata da Mimmo Praticò ha già deciso che si chiamerà AS Reggina e così si potrà chiamare in base a tutti i regolamenti federali. Per completare il puzzle e fare in modo che l’esperienza della Reggina possa essere sempre più simile a quelle, recenti, di Fiorentina e Salernitana, serve il sostegno passionale e incondizionato del pubblico, senza paranoie, senza scetticismi. Di Reggina ce n’è una sola, come su StrettoWeb scriviamo da settimane la Reggina Calcio Spa porterà avanti un progetto che non ha alcuna velleità agonistica e che non iscriverà alcuna squadra ad alcun campionato di calcio, professionistico o dilettantistico che sia. La scuola calcio dei bambini è un’altra cosa, e in città ce ne sono decine da sempre.

I video di Florentia Viola 2002 e Salerno Calcio 2011: