Porto di Gioia Tauro (Rc): il PCdi aderisce allo sciopero indetto dal Sul

Fascì: “lo sciopero di  domani al Porto di Gioia Tauro è  l’ennesimo tentativo di richiamare l’attenzione delle Istituzioni tutte sul futuro di quello che potrebbe essere il volano di sviluppo per la Provincia di Reggio”

porto-gioia-tauro“Domani sabato 22 agosto il SUL ha proclamato una giornata di sciopero. E’ l’ennesimo tentativo di richiamare l’attenzione delle Istituzioni tutte sul futuro di quello che potrebbe essere il volano di sviluppo per la Provincia di Reggio Calabria e per la Calabria tutta ed invece vive in continua crisi. Per il 5 anno consecutivo la Medcenter ha richiesto la Cassa Integrazione Guadagni per 353 lavoratori. Ma se questa notizia è di per se un serio problema, in questi giorni arriva un altro segnale ancor più preoccupante: a Gioia Tauro verrà tagliato un servizio di contenitori tra Asia e il Nord Europa fino ad oggi circolante tramite il porto calabrese. riduzione del lavoro E’ possibile rimanere passivi davanti ad un smile scenario? Noi crediamo di no e per questo siamo vicini al SUL ed a tutti i lavoratori del Porto che vedranno immediatamente ridurre il lavoro ed aumentare le giornate di Cassa Integrazione proporzionale alla diminuzione dei traffici commerciali” afferma in  una nota Lorenzo Fascì,  segretario provinciale del PCdi. “Già martedì scorso nel corso del dibattito promosso all’interno della “Festa Rossa” dalla Sezione PCdI di Polistena abbiamo lanciato un accorato appello ed oggi lo rilanciamo da queste pagine. Ma, oltre al nostro contributo, per risollevare la china occorre un impegno corale delle Istituzioni Calabresi che purtroppo, sembrano distanti da Gioia Tauro. E’ possibile – prosegue- che Provincia e Regione non assumono iniziative forti ed immediate davanti a tali notizie? Per accendere le luci sul destino del Porto – che è anche il destino della Calabria – proponiamo ai Sindaci della Piana di fare rete; di assumere decisioni di far propria la battaglia che stanno conducendo i lavoratori. Chiediamo che la Regione promuova un Consiglio Regionale aperto da svolgersi proprio nell’area del Porto; una discussione aperta a tutti i contributi positivi perché ciò potrebbe diventare un segnale forte e tale da richiamare l’attenzione anche del Governo che a parole esterna sempre messaggi di preoccupazione per il Sud ma nella realtà sulla questione Meridionale è assolutamente latitante. Ecco questa di Gioia Tauro – aggiunge- potrebbe diventare un’occasione per il Governo di rendere concreti gli innumerevoli slogan altrimenti vuoti e sterili. Tante cose si possono fare per il Porto: uno per tutti: completare il collegamento ferroviario: riuscire cioè finalmente a rendere concreta la intermodalità. In concreto consentire ai container di scendere dalla nave e risalire via treno l’Europa attraversando l’Italia. Si perché oggi tale operazione non è realizzata! Come pensiamo di dare sviluppo al Porto se nemmeno queste banali ed elementari strategie vengono trascurate? Nel dare l’adesione del nostro Partito – conclude-  alla giornata di sciopero di domani ci auspichiamo per i lavoratori del Porto e per la Calabria intera che questo monito trovi riscontri immediati e positivi”.