Platì (Rc): ennesimo rinvenimento di una piantagione di canapa indiana

Platì, individuata e successivamente estirpata una piantagione di canapa indica, sita in una piazzola di un terreno demaniale e ben occultato tra la fitta vegetazione, e composta da 93 esemplari di altezza compresa tra gli 80 e i 120 centimetri d’altezza

DrogaStamane, in contrada Lacchi di Platì, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Calabria”, hanno individuato e successivamente estirpato una piantagione di canapa indica, sita in una piazzola di un terreno demaniale e ben occultato tra la fitta vegetazione, e composta da 93 esemplari di altezza compresa tra gli 80 e i 120 centimetri d’altezza. L’impianto di irrigazione utilizzato era conforme alla morfologia del territorio e presentava a monte una fonte di acqua naturale, collegata alla piantagione mediante l’interramento e l’occultamento  - tra la vegetazione e gli anfratti del terreno – di tubi di gomma che giungevano presso la piazzola ove viene realizzato un impianto c.d. “a goccia” che rilascia gradualmente l’acqua necessaria per l’irrigazione. Tale sistema, che si attiva con un rubinetto collocato a monte della fonte, consente a chi realizza la piantagione di recarvisi solo saltuariamente, riducendo così il rischio di essere colto in flagranza. A seguito dell’occorso, i Carabinieri – previa campionatura – hanno provveduto al sequestro di una parte della sostanza stupefacente che verrà ora inviata presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, per effettuare le successive analisi di laboratorio necessarie a individuare il principio attivo dello stupefacente in esse contenuto. Le restanti piante sono state distrutte con il fuoco sul posto. Sale così a 23 il numero delle piantagioni scoperte dai Carabinieri del Gruppo di Locri dall’inizio dell’estate, 19 gli arresti, 8 i deferimenti a piede libero, 4.211 le piante sequestrate e poi distrutte.