Palermo: mafioso offeso in carcere chiede il pizzo

I carabinieri hanno notificato l’ordinanza di custodia in carcere a Liga, e ai domiciliari alla moglie, Rosa Costantino, e alla figlia Maria, accusati di tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso

soldiPietro Liga, 49 anni, mafioso in carcere si è sentito offeso da alcune frasi fatte da un altro mafioso e finite nei verbali dell’operazione Reset. Così gli ha chiesto il pizzo per lavare l’onta: 20 mila euro poi scesi a 2500. I carabinieri hanno notificato l’ordinanza di custodia in carcere a Liga, e ai domiciliari alla moglie, Rosa Costantino, e alla figlia Maria, accusati di tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso. Le donne chiedevano il denaro ai familiari della vittima. L’imprenditore di Altavilla Milicia finito in carcere nell’operazione Reset aveva, secondo le intercettazioni, più volte dileggiato Liga. Mentre parlava in auto con un altro mafioso aveva definito il mafioso di Bagheria: “Cornuto e sbirro”. A chiedere la ”messa a posto morale”, per la prima volta secondo i carabinieri, sono state le due donne.