Operazione “Mare Sicuro 2015″: spiagge liberate dagli abusi tornano libere per i cittadini

“Mare Sicuro 2015″: gli interventi della Guardia Costiera per ripristinare condizioni di legalità

DIREZIONE MARITTIMA“Spiagge liberate dagli abusi e ora libere per i cittadini” è quanto ha  commentato il Ministro del Rio riguardo il risultato dell’operato della Guardia Costiera rivolto alla tutela  del Demanio marittimo e della legalità,  aggiungendo “Chi si appropria indebitamente di una spiaggia o di un qualsiasi spazio pubblico non lo sottrae a un Ente invisibile, bensì ai concittadini”.

Nel presentare i risultati del lavoro della Guardia Costiera, il Ministero delle infrastrutture e trasporti, attraverso un comunicato stampa emesso ieri  viene precisa inoltre  che a  fronte di tanti gestori che rispettano le regole e i compensi demaniali stabiliti, infatti, altri  si appropriano di spazi per i quali non hanno dimostrato titolo di concessione e che occupano con indebito profitto.

Queste sono le principali operazioni portate a termine  dall’inizio dell’Estate in Calabria e Sicilia,  dalla Guardia Costiera, in stretto collegamento con le locali Autorità Giudiziarie e le forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2015”,.

REGGIO CALABRIA  (28 e 29 luglio 2015) – Nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro” e del piano prefettizio di azione nazionale e transnazionale  “Focus ‘Ndrangheta 2015”, sono stati eseguiti numerosi controlli su tutto il litorale di competenza che hanno portato al sequestro di strutture turistico ricreative realizzate abusivamente. Tra tutte, si segnalano le operazioni eseguite il 28 luglio in località Marina di San Lorenzo (sequestro di uno stabilimento balneare abusivo di 670 mq.) e il 29 luglio in località Pellaro (sequestro di un pontile, di un manufatto adibito a punto di ristoro e denuncia per abusiva occupazione di circa 43.000 mq. di specchio acqueo occupati con boe e gavitelli di ormeggio). Arenile e specchio acqueo sono stati restituiti alla libera fruizione mentre permangono le attrezzature di più difficile rimozione, per le quali  sono state attivate tutte le procedure giudiziarie di rimozione coatta.

CROTONE (Comune di Botricello – 28 luglio) – Sequestro di un chiosco bar asservito ad un villaggio turistico, realizzato in assenza di concessione demaniale su circa 300 mq.  La struttura è  asservita al villaggio turistico retrostante.

TRAPANI (Comune di San Vito Lo Capo – 6 agosto) – sequestro attrezzature balneari abusive (4.200 lettini e 2.100 ombrelloni) nei confronti di 12 ditte operanti nel settore del noleggio. Lettini ed ombrelloni  sono stati rimossi, pertanto la spiaggia è tornata subito fruibile.

SCALEA (Maratea – 8 agosto) sequestro di strutture ricettive su suolo demaniale (bar, ristoranti e parcheggi) per un’occupazione abusiva di circa 1.300 mq di aree demaniali.  In attesa di convalida del  sequestro, permangono le attrezzature di più difficile rimozione.