“Nicola Gratteri ha ragione, per fare antimafia non servono soldi”

Nicola-Gratteri“Nicola Gratteri ha ragione, per fare antimafia non c’è’ bisogno di finanziamenti pubblici. Le più’ belle iniziative a cui ho partecipato in questi anni sono state tutte a costo zero per lo Stato”. Lo afferma in una nota Mario Nasone, leader di Libera, noto attivista antimafia.

Anzi, quando è’ stato necessario per le piccole spese organizzative si è’ ricorso all’auto finanziamento da parte dei partecipanti.Penso per esempio ai campi di lavoro estivi dei giovani organizzati dalla Caritas, da Libera, Arci ed altri dove i ragazzi stessi hanno contribuito di tasca propria alle spese vive del campo.Per le manifestazioni più’ importanti al max i Comuni potrebbero fornire servizi ( es. Palco energia elettrica, acqua) ma evitando di dare soldi. Anche l’educazione antimafia va ripensata. Gli studenti,non possono essere trattati da truppe cammellate da trasportare nei cortei o negli auditorium vari per sorbirsi in modo passivo interventi di vari esperti antimafia. L’educazione, non solo quella antimafia, deve partire dai giovani, dal loro protagonismo, da quello che sentono dentro rispetto a questo tema. Presentando l’antimafia non come un problema a se’ stante ma come un tutt’uno con i temi del lavoro che manca,del clientelismo, del racket,della violenza in genere,della povertà. Dove gli  adulti e gli esperti, rigorosamente a costo zero,invece di imbottire i ragazzi di discorsi si mettano ad ascoltare ed essere facilitatori della loro ricerca personale.I temi delle mafie e delle altre forme di violenza, devono entrare nell’insegnamento normale curricolare, da fare nel normale orario scolastico e con esperienze di laboratori pomeridiani. Non servono i musei antidrangheta ne le università’ antimafia, con gli stessi soldi, ha ancora ragione Gratteri, finanziamo invece le scuole per acquistare libri, sussidi e attrezzature multimediali“.