Miramare, la Soprintendenza blocca i lavori “misteriosi”: chi ha dato le chiavi agli operai?

Continua lo scontro istituzionale tra Comune e Soprintendenza: dopo il Corso Garibaldi e il Lido Comunale è “battaglia” anche sul Miramare

miramare (5)La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha bloccato i lavori in corso da giorni al Miramare: un problema innanzitutto di procedura. Il palazzo Miramare è stato dichiarato “bene di interesse particolarmente importante sul piano storico-artistico” ed è sottoposto a procedimento per l’imposizione del vincolo di tutela da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria anche perché nell’area sono presenti resti archeologici riconducibili alla città romana di Regium. L’immobile, di proprietà del Comune di Reggio Calabria, è sottoposto adesso a vincolo di tutela da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria.

miramare (2)Senza alcuna autorizzazione o delibera ufficiale, non era possibile effettuare i lavori e la Soprintendenza ha bloccato il cantiere “misteriosamente” aperto da giorni. Continua, quindi, lo “scontro” istituzionale tra il Comune e la Soprintendenza non solo per il Corso Garibaldi e il Lido Comunale, ma adesso anche per il Miramare. In questo caso, però, l’atteggiamento della Soprintendenza è più che comprensibile: ci chiediamo chi ha dato le chiavi agli operai per i lavori da svolgere senza alcuna autorizzazione e, anzi, con la giunta politicamente spaccata in quanto alcuni assessori hanno duramente contestato l’idea del Sindaco che aveva  presentato una proposta di delibera (numero 121) per dare in concessione la struttura ad un caro amico come Paolo Zagarella tramite l’Associazione “Sottoscala”. La decisione della Soprintendenza, abbastanza prevedibile, adesso ha anche – senza volerlo – toglie le castagne dal fuoco alla giunta che si era spaccata su un argomento che ha alimentato comprensibili polemiche e malumori.