Messina, poco sangue: il Tribunale dei diritti del malato chiede alla sanità cittadina un salto di qualità

La coordinatrice provinciale della realtà menzionata prende carta e penna per sollecitare le autorità sanitarie cittadine ad intervenire in maniera organica

sangueAngela Rizzo, già coordinatrice provinciale del Tribunale dei diritti del malato, rivolge un appello all’Asp, al Policlinico e al Papardo-Piemonte dopo le segnalazioni ricevute in merito ad alcune disfunzioni registrate nella fornitura del sangue per le trasfusioni.

Sul tavolo della dottoressa, infatti, sono arrivate, nelle settimane precedenti, diversi reclami in cui i pazienti descrivevano amaramente i mancati interventi degli operatori.

Da qui la decisione di rivolgersi direttamente alle autorità preposte per studiare un piano condiviso utile a determinare standard e procedure per l’utilizzazione del sangue, a definire la richiesta massima per tipo di intervento, ad effettuare la valutazione della pratica trasfusionale nei singoli reparti, a favorire l’informatizzazione del sistema di donazione e trasfusione ospedaliero stabilendo al contempo rapporti di collaborazione anche con le case di cura e le cliniche private.