Messina, l’ombra dell’ecstasy sul decesso di Ilaria

La sedicenne trovata in spiaggia, Ilaria Boemi, avrebbe rivelato agli amici la propria voglia di sballarsi domenica notte. Adesso si attendono i rilievi dell’autopsia per comprendere a pieno le ragioni della morte della ragazza messinese

foto tratta dai social-network

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L’ombra di una notte brava appare sullo sfondo delle ultime ore di vita di Ilaria Boemi. Secondo quanto riporta il quotidiano Repubblica stamane, la ragazza domenica sera sarebbe andata in cerca di pasticche per rompere la monotonia delle sere agostane.

La voglia di sballo, dunque, potrebbe essere la causa del decesso, con un probabile arresto cardiaco determinato dagli stupefacenti.

Tribunale-di-MessinaIl corpo della vittima, ritrovato con la bava alla bocca riverso in spiaggia, dovrà subire a questo punto un’autopsia per comprendere se nelle droghe risiede la ragione ultima del decesso. In tal senso il pm Stefania La Rosa si muoverà in giornata, dando l’autorizzazione ad eseguire l’analisi sul corpo, dopo aver analizzato i rilievi forniti dalla squadra mobile.

Se la pista dell’ecstasy fosse confermata, assumerebbe senso la fuga dei giovani compagni che avrebbero abbandonato la sedicenne sul litorale, nei pressi del Circolo della Vela: questi, infatti, avrebbero probabilmente temuto di finire nel mirino delle autorità, trovandosi al centro di un’inchiesta che avrebbe potuto sconvolgere le loro vite. Prima che qualunque giudizio possa essere espresso, va ricordata l’età dei ragazzi al centro di questa mesta vicenda per comprendere come la fuga, ancorché surreale, possa essere sembrata loro una comoda via d’uscita rispetto ad una situazione divenuta ingestibile.