Messina, un colpo di mannaia sulla sanità. Infuria la polemica sulla chiusura del Pronto Soccorso del Piemonte

La Cisl all’attacco: il nosocomio di viale Europa rischia di fare la stessa fine dell’Ospedale Margherita. L’onorevole Picciolo invita l’assessore regionale Gucciardi a rispettare gli impegni presi e ad attendere la discussione in Aula del ddl 853. Vullo, intanto, va avanti ed il futuro del Piemonte è sempre più a rischio

ospedale piemonte pronto soccorsoUna pesante scura sta per abbattersi sulla sanità messinese. La “vituperata” Lucia Borsellino ha fatto fagotto, rimettendo il mandato nelle mani del Governatore Crocetta. Il suo successore designato, Baldo Gucciardi, non ha perso tempo e con un decreto datato 5 agosto ha rimodulato la distribuzione dei fondi organici destinati alle aziende sanitarie dell’isola.

Baldo Gucciardi - Foto LaPresse

Baldo Gucciardi – Foto LaPresse

Messina, in questo nuovo contesto, pagherà un dazio pesante: in riva allo Stretto, infatti, arriveranno circa undici milioni di euro in meno rispetto agli stanziamenti in un primo tempo previsti (l’Asp dovrà rinunciare a 3,7 milioni, il Papardo-Piemonte a 6, il Policlinico ad 1,6). Un salasso da cui è stato dispensato soltanto il Centro Neurolesi Bonino Pulejo, capace di intercettare nuove risorse per le proprie attività.

E mentre si fanno le pulci ai bilanci dei centri interessati per capire come e dove bisognerà tagliare, sul nosocomio di viale Europa si sono nuovamente accesi i riflettori.

michele vulloCome vi abbiamo raccontato stamane, infatti, nella giornata di ieri si è tenuta una riunione fra Michele Vullo ed i direttori delle Unità Operative del Piemonte, riunione durante la quale il direttore generale ha tratteggiato il percorso che porterà all’unificazione delle realtà operative fra la struttura di Messina centro ed il Papardo.

I sindacati avrebbero immediatamente contrastato un disegno giudicato incautamente verticistico, richiamando l’attenzione sui danni per l’utenza e per i lavoratori. Particolarmente duro è stato il commento della Cisl che ha paragonato il nosocomio interessato ad una sorte di Margherita 2: “Mantenimento dell’offerta esistente, implementazione con l’IRCCS, trasferimento all’ASP sono state tutte esternazioni strumentali da parte delle Istituzioni preposte, a livello regionale e locale, utilizzate solo per fare perdere le tracce di ciò che realmente era ormai stato deciso nelle secrete stanze: la chiusura e la morte dell’Ospedale Piemonte“.

manifestazione piemonte (15)Il sindacato retto a livello provinciale da Tonino Genovese chiama in causa l’Amministrazione Accorinti, perennemente distratta, e fa sfilare sul banco d’accusa anche quei giochi di potere di fazione, quelle “contrapposizioni politiche dettate dall’appartenenza a schieramenti diversi” che hanno portato alla situazione odierna. “Tutta la classe politica messinese, come in tante altre occasioni, non ha saputo difendere e tutelare questo importante presidio della città – accusa la Cisl – Il disegno è regionale ma molti hanno giocato a scaricabarile, assecondando le scelte dettate dal livello regionale, mettendoci in mezzo anche gli esecutori degli ordini che rispondono ai Direttori Generali quali longa manus delle decisioni prese in altre stanze, che hanno operato una lenta e continua azione di depotenziamento di strutture, servizi, personale medico e paramedico“. La sigla sindacale spiega come la cittadinanza non trovi ristoro clinico nei battibecchi partigiani, ma in strutture efficienti e vicine, e denuncia così l’incapacità della deputazione locale che, ad ogni livello, avrebbe mostrato un deficit di autorevolezza.

Picciolo CardinaleSulla questione del Piemonte non poteva mancare, da ultimo, il commento di Beppe Picciolo, già guida del PDR, impegnato in commissione Sanità per agevolare la fusione con l’IRCCS locale. “L’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, si attivi immediatamente per fermare l’iter di chiusura del pronto soccorso annunciato informalmente dai vertici dell’Azienda Papardo”: con queste parole l’esponente all’Ars ha invitato la Giunta Crocetta ad assumersi le proprie responsabilità innanzi al popolo messinese, visto e considerato il diritto alla salute costituzionalmente garantito.

piemonteRiteniamo – afferma Picciolo – che il decreto assessoriale di riordino della rete ospedaliera e il deliberato della VI commissione Sanità dell’Ars, nonché il parere tecnico espresso dal ministro della Sanità ed anche il parere del sindaco di Messina, siano vincolanti per l’Assessore, per i suoi uffici e per le Aziende ospedaliere vigilate. Pertanto invitiamo l’assessore Gucciardi a farne rispettare integralmente il contenuto, evitando pericolose fughe in avanti che non potranno essere giustificate dalla presenza di carenze tecniche e strutturali, che andavano monitorate preventivamente e risolte se il caso step by step”.

Da qui la richiesta di un immediato congelamento della chiusura del Pronto Soccorso fino alla valutazione, nel prossimo settembre, del ddl 853 da parte dell’Aula parlamentare palermitana. Una posizione, questa, condivisa dai colleghi Salvo Lo Giudice, Santi Formica, Marcello Greco e Nino Germanà, firmatari di un’interrogazione urgente al già citato esponente dell’Esecutivo regionale.