Messina, Asp condannata: la replica dei vertici dell’azienda

Dopo la decisione del Tribunale del Lavoro, la struttura guidata da Sirna replica alle esternazioni dei sindacalisti della Cgil

gaetano sirnaIn merito alla condanna per condotta antisindacale perpetrata dal dg Gaetano Sirna, l’Azienda Sanitaria Provinciale ha replicato affermando di accettare il dettato della sentenza pur con qualche perplessità. “Il provvedimento di mobilità d’urgenza – rende noto l’Asp – è stato adottato per fronteggiare temporaneamente l’assenza di un dipendente per congedo parentale. Una assenza temporanea e non preventiva per la quale la mobilità d’ufficio non era attuabile in quanto il posto risultava solo momentaneamente disponibile. L’idea di far ruotare tutti i dipendenti è nata dal presupposto di non voler danneggiare il singolo, ripartendo su tutti l’impegno lavorativo“. Per quanto attiene le competenze del laboratorio di sanità pubblica, l’azienda ritiene altresì essenziale precisare che esso svolge solo attività di controllo per le acque di balneazione e per quelle destinate al consumo umano. “Tutte le attività descritte dalla CGIL non possono essere eseguite perché la struttura non è accreditata. Per ulteriori servizi l’Asp si affida ad altre realtà accreditate che operano al di fuori del territorio di propria competenza. Pertanto per le attività al momento prestate dal laboratorio il personale presente è molto più che sufficiente“.