Lettera Aperta di un imprenditore reggino sulla vicenda Miramare: “sconcertante calcio alla meritocrazia”

Reggio, la lettera di Gaetano Campolo sul Miramare: tutta la delusione del giovane imprenditore attivo proprio nella ristorazione e nella ricettività alberghiera

miramare (5)Caro Sindaco, cara amministrazione comunale, sono un imprenditore reggino che si occupa di ristorazione e ricettività alberghiera, ho lavorato a Reggio Calabria e da qualche mese lavoro con successo a Firenze, dove gestisco una struttura ricettiva, l’Home Restaurant Hotel. Un’attività che è il frutto di anni di studio e lavoro nel settore dell’ospitalità.  Da qualche giorno a Reggio Calabria si fanno sempre più insistenti le voci sulla proposta di concessione di una parte della struttura dello storico Hotel Miramare all’associazione “Sottoscale”, tramite una delibera (la 121) emanata negli ultimi giorni di luglio, a ridosso delle vacanze estive.

Lette alcune notizie al riguardo ho voluto fare chiarezza sulla veridicità della cosa, ho contattato il comune per capire se questa delibera esiste ed è stata effettivamente emessa, ottenendo risposta affermativa. La delibera 121 esiste ed è in attesa di emendamento. Accertato ciò vorrei esprimere, da cittadino e da imprenditore,  lo sconcerto per le modalità con le quali tale provvedimento è stato preso. Al di la delle valutazioni soggettive riguardo ai rapporti  di amicizia con il sindaco Falcomatà, ritengo che la persona a cui si fa riferimento per l’associazione “Sottoscale”, Paolo Zagarella, sia un imprenditore stimato, che ha sempre operato bene nel territorio reggino.  

hotel miramareQuello che ritengo, sia un calcio alla meritocrazia,  è il fatto che non sia stata data alcuna possibilità a chi, come me e tanti altri, lavora da professionisti del settore alberghiero e della ristorazione. Non è possibile che un bene così prezioso per la città di Reggio Calabria, venga assegnato senza valutare in nessun modo business plan e profili professionali adeguati. Il lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione non si limita più soltanto alla vendita di servizi, chi gestisce un hotel o un ristorante deve farsi promotore di un territorio, garantendo il massimo dei vantaggi sia al comune che, ricordiamo, è proprietario della struttura, sia generando un’attività imprenditoriale di successo. Con la mia azienda, la GC restaurant & management, e con l’avventura di Home Restaurant Hotel a Firenze, ho iniziato un percorso difficile ma ricco di soddisfazioni.

Home un mix tra l’ospitalità tipica dei b&b e i servizi di un hotel. Inserito in una corniche che mi permetta di praticare la mia passione per la cucina attraverso eventi di Home Restaurant. In poco tempo ho riscontrato i primi successi, grazie a un modello di business elaborato dopo una lunga esperienza nella ristorazione. La mia giovane età, 28 anni, credo sia solo un vantaggio e mi spinge a crescere velocemente ed è per questo che voglio da subito far crescere il mio business approdando, nei prossimi mesi, con Home Restauran Hotel  anche a Roma e Firenze. Mi auguro, sig. Sindaco, che voglia dare l’opportunità a me e tanti altri come me, di provare a dare il proprio contributo al risanamento, importante e necessario, dell’hotel Miramare. Quella di un bando pubblico per l’assegnazione di Hotel Miramare è un passo doveroso, che un’amministrazione trasparente dovrebbe garantire ai suoi cittadini. 

Gaetano Campolo