Isole Faroe, arrestata un’altra italiana: è accusata di aver interferito con il massacro dei cetacei

Arrestata Alice Rusconi Bodin e il suo nome va ad aggiungersi a quello di Marianna Baldo, anche lei attivista di Sea Shepherd, arrestata lo scorso 23 luglio per aver interferito con il massacro dei cetacei

Cetacei Seconda volontaria arrestata alle Isole Faroe, mercoledì 12 agosto. Si tratta di Alice Rusconi Bodin e il suo nome va ad aggiungersi a quello di Marianna Baldo, anche lei attivista di Sea Shepherd, arrestata lo scorso 23 luglio. Per entrambe l’accusa è di aver interferito con la tradizionale “grindadráp”, la locale caccia alle balene. Con Alice Bodin sono stati arrestati altri 4 volontari dell’organizzazione animalista, per aver difeso un branco di globicefali che erano stati presi di mira per essere massacrati nel corso di una grindadráp. Circa 61 globicefali sono stati comunque spinti a riva e massacrati. I cinque volontari si sono frapposti tra i cetacei e i cacciatori e per questo, fa sapere Sea Shepherd, arrestati. Si tratta dell’olandese Rudy de Kieviet, l’inglese Lawrie Thomson, il tedesco Tobias Boehm, l‘italiana Alice Bodin e lo statunitense Frances Holtman. I loro passaporti sono stati confiscati. Al momento rimangono liberi in attesa dell’udienza che deciderà sulle sanzioni, amministrative o restrittive della libertà personale, da applicare a ciascun caso. Alice è la Coordinatrice di Sea Shepherd Italia per il Veneto e anche la scorsa estate ha partecipato alla campagna in difesa dei globicefali nelle Isole Faroe. Rimane in attesa di giudizio.