Infermiere ruba soldi a casa di una defunta e li nasconde nel pappagallo dell’ambulanza

Un infermiere della Croce Rossa, italiano, 30 anni, è stato arrestato per furto aggravato dalla polizia di Roma

soldi Ha rubato circa 260 euro in casa di un’anziana deceduta, poi li ha nascosti in un pappagallo all’interno dell’ambulanza. Un infermiere della Croce Rossa, italiano, 30 anni, è stato arrestato per furto aggravato dalla polizia di Roma. Tutto è avvenuto verso le 8 di questa mattina in via Barnaba Tortolini, quartiere Parioli di Roma, dove il 118 era stato chiamato per la morte di un’anziana signora. Secondo il racconto degli agenti del commissariato di Villa Glori a ‘pizzicare’ l’uomo sarebbe stata la portiera dello stabile. Approfittando di un momento di distrazione del medico e degli agenti, l’infermiere avrebbe messo le mani nel cassetto di una scrivania all’interno dell’abitazione. Poi, velocemente, avrebbe infilato le banconote nella tasca del camice. Il movimento però non è sfuggito all’attenzione della portiera che gli ha intimato di rimettere subito i soldi a posto. Incurante della parole della donna, l’operatore è uscito dall’appartamento e ha nascosto i soldi in un pappagallo all’interno dell’ambulanza. A quel punto la portiera ha spifferato tutto agli agenti. Dentro al cassetto della scrivania, i poliziotti hanno trovato altri 2.700 euro. In quello stesso momento l’infermiere è riapparso nell’appartamento, probabilmente per prendere le altre banconote che aveva intravisto, ma è stato bloccato dagli agenti. “Abbiamo avuto notizia dal Commissariato di Villa Glori del fermo di un infermiere di Croce Rossa per sospetto furto ai danni di una signora per cui era stato richiesto un intervento dell’ambulanza per avvenuto decesso. Abbiamo sospeso dal lavoro con effetto immediato l’intero equipaggio dell’ambulanza” dichiara Flavio Ronzi, presidente di Croce Rossa Italiana di Roma. ”Ove fosse accertato il reato – si legge in una nota – saremmo di fronte ad un fatto gravissimo che non può infangare il lavoro e l’opera prestata dai nostri operatori sanitari. Chi tradisce il valore del lavoro di soccorritore e di operatore sanitario commette un doppio reato e per quanto ci riguarda è fuori da Croce Rossa Italiana. Da parte nostra ci sarà nessuna pietà per chi ruba e la massima fermezza per tutelare non solo chi onestamente presta soccorso e svolge il proprio lavoro ma soprattutto i cittadini romani che devono avere il massimo rispetto da parte nostra e la massima fiducia in Croce Rossa Italiana. Anche per questo ci costituiremo come parte civile nel procedimento che auspico avvenga in tempi rapidissimi e senza alcuno sconto di pena. Ai parenti della signora, intanto, vanno le nostre scuse”.