Gratteri: “questo governo per combattere la mafia ha fatto solo piccole cose”

Nuova Speranza incontro Gratteri e Marcianò Reggio Calabria (26)L’operato del governo nella lotta alla mafia? “Ha fatto piccole cose, come l’inasprimento delle pene nel 416 bis, ma si può fare molto di più. Negli ultimi mesi non ho visto lo scatto che auspicavo”. Lo afferma Nicola Gratteri, procuratore aggiunto del Tribunale di Reggio Calabria, in una intervista al Quotidiano Nazionale. E aggiunge: “A gennaio, come presidente della Commissione per le proposte normative sul contrasto alla mafia (che ha lavorato a titolo gratuito, ndr), ho presentato un pacchetto composto da 150 articoli, pronto per essere discusso in Aula. Ne ho parlato 3-4 volte col ministro Orlando, mi ha detto che il lavoro è fatto molto bene, non capisco perché non vada avanti”, “bisognerebbe avere più coraggio. Poi è vero che il Parlamento è un po’ come un lavandino otturato: troppe cose che si fermano in un imbuto”. Caldeggia quindi “l’informatizzazione del processo penale. Solo collegando in videoconferenza i detenuti nei carceri di alta sicurezza, senza trasferirli, abbiamo calcolato si risparmierebbero 70 milioni di euro l’anno. Sa quanto personale potrebbe essere assunto con quei soldi? E si impedirebbe anche che gli imputati facciano accordi, cosa che accade se ne metti trenta o quaranta nella stessa stanza”.