Il fuoriclasse Max Gazzè emoziona l’Arena di Furnari-Portorosa [FOTO]

Max Gazzè si è esibito all’Arena di Portorosa, sfornando il meglio del suo immaginifico repertorio

Gazzè1Spettacolo pieno di emozioni e grande musica quello offerto ieri da Max Gazzè nell’incantevole cornice che è l’Arena Vittorio Emanuele di Furnari-Portorosa. Il cantautore romano ha fatto tappa nel comune siciliano per il ‘Coast to Coast tour’, con il quale sta toccando varie parti d’Italia Ad aprire lo spettacolo, attorno alle h:21,30, le bravissime ‘Malmaritate’, progetto musicale composto da sole donne, nato nel 2013 in quel di Catania con la benedizione della concittadina  Carmen Consoli. Dopo di loro, poco prima delle h:22,00, è entrato in scena Gazzè, che ha dato il meglio di sé proponendo un repertorio vario, coinvolgente, capace di arrivare, come sempre, dritto al cuore degli spettatori che hanno riempito l’Arena. Quasi due ore di show, badando al sodo, tra qualche risata e tantissima musica da dieci e lode che ha caratterizzato la scaletta. Un fuoriclasse del palco, Gazzè, ma non solo. Max si è infatti pazientemente soffermato, a fine show, con tutti i fans che hanno deciso di aspettarlo, per scattare delle foto e firmare autografi. A testimonianza del suo notevole spessore umano, che non scopriamo certo oggi.

Il concerto si è aperto con ‘Il motore degli eventi‘, cui ha fatto seguito ‘Come si conviene’, pezzi meno noti al grande pubblico ma che hanno segnato profondamente la carriera del bassista romano. Poi è toccato ad alcune delle sue canzoni più famose: ‘I tuoi maledettissimi impegni’, ‘Vento d’estate’, ‘A cuore scalzo’ ed ‘Il timido ubriaco‘, canzone che lo ha imposto all’attenzione del grande pubblico, grazie alla proposizione nella rassegna sanremese del 2000. E’ quindi toccato a ‘Quel che fa paura’, suo primo singolo risalente al 1995, e ‘Colloquim vitae’, dopo di che è partito il brano che ha fatto scatenare i presenti allo show: ‘Cara Valentina’, caposaldo essenziale della discografia di Gazzè. E’ arrivato poi il momento di una perla come ‘Comunque vada’, cui ha fatto seguito la proposizione di ‘L’amore non esiste‘, brano che fa parte della grandissima opera ‘Il padrone della festa’, scritta e suonata a sei mani con i colleghi Daniele Silvestri e Niccolò Fabi.

La tematica dell’amore, seppur con tagli diversi, è stata protagonista in ‘L’uomo più furbo del mondo’ ed ‘Il solito sesso‘. Dunque un’altra chicca assoluta, come ‘Eclissi di periferia’, e le atmosfere leggere di ‘Mentre dormi’. Il momento caldissimo è arrivato con ‘La favola di Adamo ed Eva’, proposta in tutto il suo stile rock e capace di far vibrare anche gli alberi che attorniavano lo scenario che ha ospitato l’evento. In chiusura, prima di una cover di ‘Disco inferno’, ecco calato il consueto poker d’assi: ‘Sotto casa‘ (probabilmente la più ballata), la poetica ‘L’amore pensato’, ‘Annina’ (con la prima strofa proposta in una singolare versione jazz) e ‘Una musica può fare’. Un concerto da dieci e lode, come sempre, per un artista straordinario, che nel corso della serata ha voluto anche rimarcare le sue radici siciliane: il papà è di Scicli e la mamma di Catania. E dalla Trinacria arriva anche uno dei componenti della band, il chitarrista Dedo De Domenico, natio di Messina.