Efferato delitto in Sicilia: lui sgozzato, lei scaraventata dal balcone. Sospetti su un clandestino [FOTO]

Tragedia in Sicilia: coppia uccisa durante una rapina, indagini della Polizia in corso

LaPresse/Andrea Di Grazia

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Un duplice omicidio e’ stato scoperto dalla polizia che sta indagando sul ritrovamento di una coppia si anziani settantenni trovati senza vita all’interno di una villetta a Palagonia, nel calatino. Lui sgozzato, lei morta dopo essere stata buttata giu’ da un balcone. La scoperta e’ stata fatta dalla polizia dopo alcuni controlli in seguito al ritrovamento di un telefono cellulare rubato risultato intestato ad una delle due vittime, un uomo di 70 anni. Da una prima ricostruzione, il movente sarebbe la rapina.

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Indagini in corso su un extracomunitario che era stato fermato dalla polizia al Cara di Mineo trovato in possesso di un computer, una videocamera e di un cellulare rubato, risultato intestato alla vittima. Al momento, il cittadino della Costa D’Avorio e’ indagato per ricettazione. L’uomo si chiamava Vincenzo Solano, aveva 68 anni ed e’ morto dissanguato. Ha un taglio profondo alla gola. La moglie ha due anni in piu’, e’ di origine spagnola e si chiamava Mercedes Ibanez. E’ stata trovata sotto un balcone dal quale, presumibilmente, e’ stata scaraventata giu’. Il duplice delitto, che si ipotizza sia maturato durante una rapina, e’ avvenuto nella casa di Palagonia in cui abitavano i coniugi.

Nei mirino della polizia c’è un immigrato ivoriano

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A trovare i corpi, la polizia, arrivata sul posto seguendo le tracce di una probabile rapina. Stamattina, infatti, durante uno dei costanti controlli fatti dalla polizia agli ospiti del Centro di accoglienza per richiedenti asilo, Cara, di Mineo, gli agenti hanno trovato nel borsone di un uomo della Costa d’Avorio, un telefonino, un pc portatile e una telecamera. L’uomo non ha saputo spiegare la provenienza. Insospettiti, gli agenti hanno ipotizzato fossero il provento di una rapina, e hanno approfondito gli accertamenti. Dal telefonino sono arrivati alla villetta di Palagonia e qui la macabra scoperta: i corpo della donna era all’esterno dell’abitazione, nel cortile, sotto ad un balcone. L’uomo in casa, ferito a morte, probabilmente sgozzato. Sono in corso le indagini degli agenti della squadra mobile. L’inchiesta sul duplice omicidio è coordinata dal procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera. In particolare sono in corso indagini per chiarire la posizione dell’ivoriano, trovato con la refurtiva. Al momento sarebbe indagato solo per ricettazione.

La testimonianza del nipote della vittima: “mio zio non era razzista”

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“Mio zio non aveva dei nemici, non aveva collaboratori stranieri in casa, non era una persona razzista, non li odiava. Rispettava la vita umana di qualunque razza cosa cosa che non faro’ piu’ io se saranno confermate le voci che girano…”. Lo ha detto Francesco, il nipote materno di Vincenzo Solano, 68 anni, l’uomo trovato morto sgozzato nella sua abitazione di Palagonia, nel Catanese, mentre la moglie Mercedes Ibanez, 70 anni e’ stata trovata morta dopo essere precipitata dal balcone. “Non si puo’ essere sgozzati per poche centinaia di euro – ha detto il nipote della vittima -. Ma di cosa stiamo parlando? Ieri sera erano stati a cena a casa di mia madre. Lui aveva due figlie, una vedova e un’altra che vive al Nord. E’ stata lei stamattina a ricevere la telefonata dai carabinieri e a confermare che il telefono cellulare era del padre”. La polizia indaga, al momento, sul ritrovamento di un computer, una videocamera e del telefono cellulare della vittima recuperati all’interno di un borsone trasportato da un cittadino della Costa d’Avorio, ospite del Cara di Mineo.

Un vicino: “sconvolto da questa tragica vicenda”

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“Sono sconvolto da questa tragica vicenda”. Cosi’ un vicino di casa della famiglia Solano commenta il duplice omicidio di Palagonia. In via Palermo, strada che taglia in due il paese della Piana di Catania, c’e’ un sole cocente e poche persone davanti alla villa. Alcuni automobilisti rallentano e poi vanno subito via. “Li conoscevo bene – aggiunge il vicino – erano persone perbene, assolutamente tranquille. Ieri sera fino all’una e mezza era tutto come sempre. Stamattina verso le 9 e’ arrivata una macchina dei carabinieri e abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava, ma non potevamo immaginare mai che fosse una cosa cosi’ tragica. Abbiamo sentito dire – aggiunge – che possa essere coinvolto un extracomunitario, qui se ne vedono moltissimi, ma non era mai successa una cosa del genere”.

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