Dopo i Mondiali di Kazan Tania Cagnotto sceglie la Calabria come meta per le vacanze

LaPresse/Reuters

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Non considero le Olimpiadi di Rio la rivincita di Londra ma la festa finale della mia carriera. E’ vero che e’ mancato pochissimo ma per la medaglia olimpica ci deve essere anche un po’ di fortuna“. Ad affermarlo e’ Tania Cagnotto, rientrata dalla trionfale trasferta ai Mondiali di Kazan dove ha conquistato l’oro nel trampolino da un metro, il bronzo in quello dai tre metri e nel sincro misto dal trampolino assieme a Maicol Verzotto. “Vincere una medaglia d’oro non me la sarei mai aspettata come del resto l’intero mondiale – ha aggiunto Tania Cagnotto prossima alle meritate vacanze in Calabria - vedere sul tabellone che avevo vinto la gara dal metro mi sono sentita dieci chili piu’ leggera e poi mi sono sfogata piangendo. Ribadisco che e’ stata una delle emozioni piu’ belle della mia vita, potrei anche smettere adesso. Queste medaglie mondiali cosi’ in rapida successione mi hanno dato maggior sicurezza. A Rio la cosa che mi aiutera’ sara’ l’esperienza e l’oro dal metro, anche se non e’ disciplina olimpica, mi accompagnero’ in ogni gara che faro’ in futuro e sara’ una carica immensa“. Sulla terrazza del lido bolzanino anche Maicol Verzotto, il compagno di sincro e amico ormai da tanti anni di Tania. “Devo ringraziare Tania davvero tanto. Lei aveva tante gare alle spalle e per me e’ stato un suo regalo“. Giorgio Cagnotto, nel donare alla figlia Tania e all’allievo Verzotto una piccola ampolla con l’acqua della piscina di Kazan, ha sottolineato l’importanza di queste tre medaglie sperando che la prossima stagione possano essere messe a disposizione un maggior numero di ore per gli allenamenti. “Ci mancano gli spazi – ha affermato il commissario tecnico azzurro – questa piscina coperta e’ nata nel 1968 per i tuffi che hanno permesso a Klaus Dibiasi di vincere le Olimpiadi. Dopo tanti anni siamo ancora qui a portare medaglie e credo che ci siano altri spazi per nuotare“. Quella delle piscine nel capoluogo altoatesino, in particolare per le ore disponibili agli allenamenti di Tania Cagnotto, e’ un problema che si protrae da diversi anni. Spiccava, infatti, l’assenza dell’amministrazione comunale.