Disastro di Marcinelle, per non dimenticare i 3 reggini morti in quella maledetta miniera di carbone [FOTO]

Nel disastro di Marcinelle persero la vita 262 persone, in gran parte emigranti italiani. L’incidente è terzo per maggior numero di vittime tra gli italiani all’estero

Marcinelle (7)Il disastro di Marcinelle avvenne la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio. Si trattò di un incendio, causato dalla combustione di olio ad alta pressione a causa di una scintilla elettrica, che, sviluppatosi vicino al condotto dell’aria principale, riempì di fumo tutto il pozzo minerario, provocando la morte di 262 delle 275 persone presenti, in gran parte emigranti italiani. L’incidente è terzo per maggior numero di vittime tra gli italiani all’estero, dopo Monongah e Dawson. Passate le prime ore di stupore dopo il disastro, la mobilitazione fu generale. La Croce Rossa, i Pompieri, la Protezione Civile, l’Esercito e la Polizia unirono le loro forze. Nei giorni successivi arrivarono rinforzi di soccorso da ogni parte d’Europa. La notte del 22 agosto svanirono le ultime speranze. Il giorno 8 agosto intanto la giustizia aveva avviato la sua inchiesta. Il 13 agosto furono sepolte le prime vittime. Il 25 agosto, il ministro dell’economia Jean Rey creò una commissione d’inchiesta, alla quale presero parte due ingegneri italiani, Caltagirone e Gallina del Corpo delle Miniere Italiane. Anche la confederazione dei produttori di carbone creò la sua inchiesta amministrativa. Queste inchieste dovevano fare luce su cosa era accaduto nel pozzo di Marcinelle. Tanti lati oscuri sono ancora oggi presenti nella drammatica vicenda. Quattro i calabresi morti nello spaventoso incendio di cui 3 reggini.

ECCO I NOMI:

  • Antonio Danisi, Reggio Calabria nato il 21/01/1924, sposato con 4 figli
  • Pasquale Papa, Reggio Calabria nato il 11/11/1925, sposato con 4 figli
  • Pietro Pologrito, Petrizzi (Cz) nato il 23/11/1927, sposato
  • Vincenzo Sicari, Rosarno (Rc) nato il 22/07/1927,  celibe