DEAfest, successo per la serata di Sambatello, stasera gran finale sul Lungomare [FOTO e VIDEO]

Deafest: fare dell’agricoltura urbana e periurbana di Reggio il valore aggiunto della futura città metropolitana

DeaFest (36)Il DEAfest deve molto alla serata di ieri sera, nell’elegante Tenuta Tramontana di Sambatello, perché ha trovato la location dove il tema del Festival, “AgriCity – La metropoli rurale”, ha trovato oggettiva concretezza. Se infatti con Agri-City si intendeva mettere in evidenza come l’agricoltura di prossimità di Reggio Calabria può diventare il valore aggiunto per la valorizzazione dei luoghi e per la creazione di processi di sviluppo locale, la tappa di ieri ne ha conferito piena realizzazione attraverso la contestuale presenza di tutti i temi affrontati dalla nona edizione del DEafest: il valore aggiunto dell’agricoltura di prossimità come settore strategico per lo sviluppo; l’approccio integrato, con servizi volti a completare la produzione agricola con servizi di qualità volti all’ospitalità e all’accoglienza; le potenzialità della ruralità nel riconferire identità a territori marginalizzati da politiche di pianificazione sbagliate e slegate dalla vocazione dei luoghi.  Con otto ettari di vigneto reimpiantati dove il vecchio e obsoleto piano regolatore di Reggio Calabria individuava una zona residenziale; con la tenacia e la lungimiranza imprenditoriale che ha portato investimenti importanti; l’assenza di quell’approccio rapace che sta caratterizzando altre esperienze in contesti rurali di prossimità che da anni funzionano semplicemente come attrattori di finanziamenti pubblici senza produrre alcuna ricaduta valorizzante per i territori e le sue comunità, Sambatello rappresenta una delle operazioni simbolicamente più pregnanti realizzate negli ultimi anni, con suoli edificabili “declassati” ad aree agricole attraverso varianti al PRG che conferissero la possibilità ad imprese agricole di investire e operare su aree storicamente vocate alla viticoltura. A Sambatello è accaduto ciò che purtroppo non è successo in altri straordinari contesti produttivi del nostro territorio, uno su tutti Arghillà, dove gravi discrasie tra vocazione dei luoghi e scelte di pianificazione hanno consentito il depauperamento di risorse fondamentali per lo sviluppo locale.

DeaFest (30)Durante l’incontro finale di Agri-City, “L’agricoltura urbana e periurbana nella citta’ di Reggio Calabria: parchi agricoli e mercati di prossimita’”, sono state presentate le linee di azione emerse dal confronto che il DEA ha alimentato in questi giorni sui territori, che sono andati a costituire un piano di lavoro che coinvolgerà i protagonisti di questi giorni per i prossimi mesi. E’ stato Maurizio Malaspina in apertura a fare sintesi sulle diverse tappe del Festival e a presentare il percorso di lavoro incentrato su quattro assi principali: il DEAfest come progetto strutturato sul territorio, slegato dalla stagionalità delle prime nove edizioni e con una governance ancora più ampia ed efficace; la ruralità come settore strategico per una nuova pianificazione incentrata su programmi complessi capaci di stimolare la variazione di destinazione d’uso dei suoli inappropriatamente classificati residenziali in aree agricole, anche grazie ad azioni compensative, per non dover aspettare la redazione di un nuovo strumento urbanistico che bloccherebbe i processi ancora per molti anni; le attività del forum permanente “Abitare la ruralità”, di fatto costituito in chiave permanente durante la tappa di Arghillà, che si proporrà nei prossimi mesi come motore di partecipazione e coinvolgimento nei processi; l’apertura di un tavolo tecnico sul turismo capace di potenziare le politiche intersettoriali nella valorizzazione dei contesti rurali di prossimità della città di Reggio Calabria e ridare linfa vitale ai borghi delle aree interne con la creazione di opportunità di accoglienza turistica o di altra ospitalità, come nel caso dell’estensione del progetto SPRAR della Vallate del Gallico anche ad altri piccoli centri del comune di Reggio Calabria. Il tutto guidato da una sempre più sinergica collaborazione tra Provincia di Reggio Calabria, amministrazioni locali e Dipartimento PAU, che attraverso il Laborest garantirà una guida tecnico-scientifica efficace, sul modello DEAfest.

DeaFest (4)A seguire l’intervento del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che sottolineando l’importanza di essere parte di un progetto è riuscito a conferire spessore ai territori, nell’abbracciare la proposta di un percorso di lavoro condiviso per i prossimi mesi, Falcomatà si è soffermato su come esperienze dall’alto valore simbolico come quella di Tramontana a Sambatello, diventino sempre più diffuse sul territorio, con l’amministrazione comunale che deve accompagnare i processi verso il recupero di un’identità produttiva e culturale che affonda le proprie radici nell’agricoltura di prossimità. A seguire l’intervento di Stefano Calabrò, in rappresentanza dei sindaci della Vallata, che ha sottolineato come il DEAfest al Casale Tramontana non chiude una kermesse di grande successo, ma apre un percorso di lavoro che vedrà i territori impegnati fin dai prossimi mesi. Il successo del Festival, ha proseguito Calabrò, non è soltanto nei numeri di una partecipazione straordinaria di pubblico, ma nella capacità di fare sintesi e produrre proposte per uno scenario metropolitano ormai alle porte. E’ stata poi la volta del sindaco Messina del Comune di Villa san Giovanni, del presidente del consiglio comunale di campo calabro calarco e del consigliere provinciale Marcianò, che hanno sottolineato come la Vallata del Catona e altri territori sono pronti ad essere parte di un progetto che ormai travalica i confini della Vallata del Gallico per comprendere la più vasta regione dello Stretto. Infine le conclusioni affidate a Francesco Calabro, consigliere delegato al turismo e spettacolo della Provincia di Reggio Calabria, che portando i saluti del Presidente Raffa ha posto in evidenza come il DEAfest ha ancora una volta centrato obiettivi importanti e di vasto respiro, aprendo una fase che vedrà una collaborazione ancora più sinergica fra enti locali, Provincia e Dipartimento PAU. La Provincia, anche in questa ultima fase, vuole essere ancora un attore principale nel processo di costruzione della città metropolitana, e per questa ragione si appresta a costruire strumenti capaci di accompagnare i processi, a partire dal tavolo tecnico sul turismo che non si limiterà ad avviare una riflessione settoriale ma sarà laboratorio capace di esaltare la ruralità come fattore di rigenerazione urbana dei territori e supportare nuove iniziative imprenditoriali sul modello avviato da Tramontana. Cannizzaro ha auspicato che la sinergia tra gli enti sia sempre più intensa ed efficace.

DeaFest (7)A seguire è stato il momento delle degustazioni di Agricity, con i vini della Tenuta Tramontana che hanno accompagnato piatti e prodotti dell’agricoltura di prossimità di Reggio Calabria.

Infine il concerto di FABIO MACAGNINO JASMINE COAST BAND cantautore calabrese che con le sue canzoni dai testi raffinati e ricercati ha portato nella serata di Sambatello la Calabria che sa innovare, un concerto che ha regalato al pubblico del DEAfest le grandi emozioni della grande musica d’autore.

Questa sera il DEAfest chiude la sua nona edizione con la grande novità del concertone finale degli Almamegretta sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, un messaggio più che un semplice spettacolo per ribadire il bisogno delle aree rurali di prossimità a che la città ponga attenzione a quel patrimonio identitario del quale ancora si nutre in ogni suo aspetto.

Gli Almamegretta guidati dalla voce coinvolgente di Raiz porteranno per la prima volta sul Lungomare di Reggio Calabria i ritmi dub e i temi cari ad una delle più importanti e originali band del panorama musicale italiano. Un grande finale con il quale il DEAfest darà appuntamento al suo pubblico per il prossimo anno, all’edizione del decennale.