Dal 14 al 21 agosto all’Expo presso lo spazio Calabria, la mostra “Cibo per gli Dei cibo per gli uomini”

foto LaPresse

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“Cibo per gli Dei, cibo per gli uomini”, dal 14 al 21 agosto, è la mostra  promossa a Milano per EXPO 2015 dalla Regione Calabria presso lo spazio Calabria di Padiglione Italia in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Soprintendenza Archeologia della Calabria, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio e Polo Museale della Calabria, Museo Archeologico Nazionale di Reggio) ed i Musei appartenenti alla Rete museale della regione, con la partecipazione dell’Università della Calabria ed il supporto di Unioncamere Calabria. Al progetto, che individua un percorso volto alla celebrazione del cibo come fatto sociale e rituale e quindi come strumento di convivialità ed integrazione oltre che “energia per la vita”, ha partecipato l’Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria che, oltre a prestare quattro opere della Pinacoteca Civica all’esposizione milanese, ha preso parte per tramite dell’Assessore Patrizia Nardi, esperto in valorizzazione del patrimonio culturale, al tavolo di lavoro condiviso tra Regione, Soprintendenze calabresi, Università.

«La sinergia tra Enti- ha dichiarato la Nardi- è uno strumento straordinario di coesione e permette di far convergere idee e competenze verso interessanti piattaforme progettuali. Lavorare insieme agli archeologi, agli architetti, agli storici dell’arte, alle direzioni dei musei calabresi è stato un ottimo esperimento di rete che mi auguro possa essere ripetuto e possa  produrre risultati importanti, presentando il meglio delle potenzialità culturali della Calabria».

A Milano verranno esposti circa un centinaio tra reperti archeologici, opere pittoriche e oggetti demoetnoantropologici provenienti dai musei nazionali della Calabria e dai musei – civici, diocesani e territoriali- appartenenti alla rete museale regionale. Della Pinacoteca di Reggio Calabria la “Natura morta con fiori, frutta e selvaggina” (XVIII.sec) di Lorenzo De Caro, la “Cena in Emmaus”  di Alonso Rodriguez, “Pescivendoli” (1951) di Vincenzo Caridi e una China su cartoncino di Renato Guttuso, “Pescatore scillese”, del 1949.

«Musei come scrigni, che conservano tesori che hanno bisogno di un serio piano di promozione e valorizzazione, nel contesto regionale, in quello nazionale ed in quello internazionale. Mi auguro che la mostra possa tornare da Milano e possa essere esposta anche in Calabria, in tutti i capoluoghi di provincia. L’effetto Expo sarebbe a questo punto veramente assicurato»- ha concluso l’assessore.

L’ideazione e l’esecuzione del progetto di allestimento, il concept dello stesso e la sua realizzazione sono il risultato dei numerosi incontri del gruppo di progetto presso il Dipartimento Cultura della Regione Calabria. Un allestimento curato nei particolari, suggestivo e dinamico, proporrà al pubblico un percorso affascinante attraverso il  ”Cibo per gli Dei” nutrimento per lo spirito e attraverso il “Cibo per gli uomini” inteso nel suo aspetto più quotidiano, percorso che racconterà il tema del cibo come elemento di congiunzione tra  terra e cielo nel rapporto tra uomo e soprannaturale creando, attraverso i materiali archeologici e le opere esposte, un continuum tra mondo antico ed i nostri giorni.

Nella mostra anche un’installazione virtuale che propone un’ipotesi ricostruttiva dell’andròn della “Casa del Drago” di Kaulonia, una delle abitazioni più lussuose presenti all’interno dell’antica città, contraddistinta da un pregevole mosaico del III sec. a.C. che rappresenta un drago marino, installazione realizzata dal Consorzio Cultura e Innovazione in collaborazione con il Centro Herakles per il Turismo Culturale dell’Università della Calabria e con la 3D Research, società Spin-Off dell’Unical.

«È un’occasione importante per la Città Metropolitana di Reggio Calabria che vuole condividere appieno le politiche culturali di promozione della sua terra, soprattutto se partecipate  in un progetto regionale inclusivo ed in una platea internazionale come quella dell’EXPO», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Falcomatà. «La vetrina internazionale sarà un ottimo modo per far conoscere i tesori della nostra terra e sarà un’opportunità di attrazione turistica. Spesso dimentichiamo che la nostra città e la nostra Regione sono ricche di un patrimonio artistico, archeologico e culturale non indifferente,- ha proseguito il primo cittadino- valorizzarlo con questo progetto è un modo per fare conoscere e rilanciare le nostre bellezze».

I Musei prestatori sono:  Antiquarium “Torre Cimalonga” di Scalea; Fondazione Rotella; Galleria Nazionale di Cosenza; Museo Archeologico di Monasterace; Museo Archeologico di Rosarno; Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide; Museo Archeologico Nazionale di Crotone; Museo Archeologico Nazionale “V. Capialbi” di Vibo Valentia; Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; Museo civico dell’arte e della civiltà contadina di Acri; Museo civico Metauros di Gioia Tauro; Museo civico di Nicotera; Museo civico di Rende; Museo civico di Taverna; Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza; Museo dei Brettii e del Mare di Cetraro; Museo civico della ceramica medievale – Soriano; Museo Diocesano di S. Severina; Museo MACA di Acri; Museo MARCA di Catanzaro; Pinacoteca Civica di Reggio Calabria.