Coree, colloqui tra alti funzionari per evitare scontro. Nordcorea: pronti a guerra totale

La Corea del Nord ha lanciato un ultimatum chiedendo a Seul di bloccare entro 48 ore la propaganda ostile, parlando di situazione “difficilmente controllabile”

corea kim Un incontro fra alti esponenti delle due Coree per tentare di abbassare la tensione, ormai altissima, fra i due paesi. L’annuncio dell’incontro, nella zona smilitarizzata al confine di Panmunjon, è arrivato dopo un’ulteriore escalation della situazione con Pyongyang che ha minacciato una guerra totale contro Seul se non fossero cessate le azioni di propaganda contro il regime. La Corea del Nord ha lanciato un ultimatum chiedendo a Seul di bloccare entro 48 ore la propaganda ostile, parlando di situazione “difficilmente controllabile”. “I nostri militari e il nostro popolo sono pronti a rischiare la vita in una guerra totale per difendere il sistema scelto dalla nostra gente”, ha dichiarato il ministero degli Esteri citato dall’agenzia stampa ufficiale Kcna. E secondo l’agenzia stampa sudcoreana Yonhap, Pyongyang si prepara a possibili azioni belliche. Venerdì il leader nordcoreano Kim Jong Un aveva dichiarato il “quasi stato di guerra” e posto le truppe al confine con la Corea del Sud in assetto da combattimento, dopo che il giorno prima vi erano stati scambi di colpi d’artiglieria attraverso il confine. Le tensioni fra le Coree sono salite sin da quando soldati di Seul sono stati feriti ai primi del mese dallo scoppio di mine. La Corea del Sud ha accusato Pyongyang e l’11 agosto ha ripreso le trasmissioni di propaganda dirette al nord. I due paesi sono tecnicamente ancora in stato di guerra, dato che il conflitto del 1950-53 si è concluso con un armistizio e non con un trattato di pace.