Caronia (Me), non resiste alla tentazione di partecipare alla processione: arrestato

Caronia, ieri i Carabinieri hanno arrestato Carmelo Alessandrino, il quale dovrà rispondere di violazione alle prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno

CC CaroniaIeri i Carabinieri della Stazione di Caronia hanno tratto in arresto, ALESSANDRINO Carmelo, cl. 1977,già noto alle Forze dell’Ordine, il quale dovrà rispondere di violazione alle prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di P.S. con Obbligo di Soggiorno. Infatti, alle ore 19:00 circa, di ieri, mentre era in atto la processione, l’ALESSANDRINO faceva capolino fra le persone, cercando di occultare, fra la calca, la sua presenza. La celebrazione per le vie cittadine, così, si svolgeva fra i diversi vicoli con una coreografica azione di mimetizzazione dell’uomo . Ad un certo punto era un semplice gesto d’intesa fra il Comandante ed due suoi Carabinieri che attivava la trappola. Così, all’incrocio fra Piazza Idria e la via che conduce alla Chiesa Madre, mentre era ormai sul finire la cerimonia, i Carabinieri, giocando d’astuzia, sfilavano dalla strada principale per avere favorevole postazione in un adiacente viuzza ove entravano senza essere notati e, quando il drappello d’Autorità – che segue la statua – scorreva seguito a stretto contatto dalla moltitudine dei fedeli, gli veniva a tiro il reo. Il soggetto veniva così accerchiato, allontanato dalla processione e condotto alla vicina Caserma dove allo stesso veniva contestato il fatto che il partecipare alla processione in onore del Santo Patrono era un’evidente violazione della prescrizione di non partecipare alle pubbliche riunioni che fa parte dei precetti imposti dalla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. Dell’arresto veniva data comunicazione alla dottoressa Bonanzinga, Sostituto Procuratore della Procura di Patti, che disponeva fosse trattenuto presso il suo domicilio in attesa di essere tradotto nella mattinata di oggi, presso il Tribunale di Patti, per essere giudicato con il rito direttissimo.