Calabria: cuoco batte la Red Bull e mantiene il suo marchio

Red BullUn cuoco e il suo socio hanno stoppato un colosso mondiale delle bevande. Succede a Crotone. Il ministero dello Sviluppo economico, decidendo su una opposizione all’iscrizione del marchio depositata dalla Red Bull (nella top five dei marchi piu’ diffusi nel mondo), contro la bevanda energetica ‘Re Drink’ , completamente naturale e priva di taurina, ha dato ragione alla bibita calabrese. Che, dunque, potra’ restare sul mercato. Una buona notizia per il suo creatore, il cuoco crotonese Ercole e per il suo socio in affari Sergio Lerro. Si tratta del primo caso internazionale in cui la Red Bull, colosso multinazionale che ogni anno spende miliardi di dollari in tutela del marchio e marketing, perde una opposizione contro un marchio piu’ piccolo. Nello specifico, Red Bull ha deciso di proporre ricorso contro l’iscrizione del marchio e della bevanda dinanzi al ministero dello Sviluppo – ufficio brevetti e marchi – contestando alla Re Drink il rischio di confusione, per i consumatori, della bibita crotonese con il colosso americano. Secondo l’ufficio marchi italiano, che ha fatto proprie le difese avanzate dall’avvocato Giuseppe Pitaro, legale della Re Drink, i due segni non sono minimamente confondibili dal pubblico ne’ visivamente, ne’ foneticamente, ne’ al gusto.