Arriva a Reggio il lavoro del prof. Richichi sulla “Dieta Mediterranea di Riferimento”

La “Dieta Mediterranea di Riferimento” tra sani stili di vita e processi di valorizzazione del territorio calabrese

dieta mediterraneaSabato 29 agosto, alle ore 19, presso il salotto della Terrazza Futurista, sita a Reggio Calabria in via Giudecca 17, si terrà la presentazione del libro del Prof. Italo Richichi Dieta Mediterranea di riferimento”. Coordinerà l’evento e intervisterà l’autore la prof.ssa Antonella Postorino.

Italo Richichi, calabrese di Gioia Tauro, da oltre 50 anni vive e lavora in Lombardia, è Cardiologo, già Primario del Policlinico S.Matteo di Pavia, e Specialista in Scienze dell’alimentazione. Il prof. Richichi ricopre anche la carica di Presidente della Federazione Italiana Circoli Calabresi.

Il suo nuovo libro “Dieta Mediterranea di riferimento Calabria”, pubblicato ad aprile e presentato a Milano in occasione di EXPO 2015, non è un saggio medico ma un testo divulgativo sull’importanza del mangiare sano e naturale per migliorare la durata e la qualità della vita.

«Il mio – spiega Richichi– è un saggio di approfondimento per fare chiarezza sull’origine della dieta, nata nel 1960 in Calabria, la mia terra, e sulla sua funzione. Partendo dalle conoscenze scientifiche, ho approfondito il grande valore di questa dieta nella prevenzione delle malattie croniche degenerative e neoplastiche».

La presentazione del libro darà spunti per aprire il dibattito nell’ambito dei sani stili di vita, delle sinergie interdisciplinari che gravitano attorno alla valorizzazione della Dieta Mediterranea, dal riconoscimento dei valori paesaggistici all’identificazione dei sistemi produttivi tradizionali. Verranno analizzati gli aspetti riguardanti la tutela e la conservazione, forte dell’inserimento  nella rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità (UNESCO 2010).

Sarà anche l’occasione per sviluppare una riflessione sulle recenti normative regionali, quindi sul ruolo che le istituzioni devono assumere affinché questa “dieta” possa diventare simbolo di riconoscibilità e riferimento culturale tra i paesi del Mediterraneo.