Alluvione in Calabria: la Camera di Commercio di Cosenza chiede la dichiarazione dello stato di calamità

Il Presidente Algieri chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri lo stato di calamità naturale per andare incontro alle popolazioni e alle imprese di Corigliano e Rossano colpite dall’alluvione dei giorni scorsi

Alluvione (4)L’eccezionale ondata di maltempo che lo scorso 12 agosto ha colpito la costa ionica cosentina nei territori di Rossano e Corigliano ha provocato gravissimi danni, le cui ripercussioni sulle imprese e sull’economia del territorio sono ingenti ed evidenti. L’intensità del nubifragio, gli allagamenti, gli smottamenti e le frane che ne sono conseguite stanno mettendo a dura prova la cittadinanza e rappresentano un durissimo colpo per le attività imprenditoriali locali, alcune delle quali si trovano ora a dovere affrontare costi enormi, se non addirittura la chiusura. È per questo motivo che stamani, la Camera di Commercio di Cosenza, attraverso una comunicazione scritta del presidente Klaus Algieri, ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di procedere al più presto alla dichiarazione dello stato di calamità naturale per le zone colpite, per le quali si rendono necessari e urgenti interventi e sostegni finanziari per il ritorno alle normali condizioni di vita. Oltre al Capo del Governo, Matteo Renzi, la comunicazione è stata inoltrata per conoscenza anche al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Mario Oliverio, al Presidente di Unioncamere nazionale, Ivan Lo Bello, e al Prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao. L’Ente camerale bruzio si sente particolarmente vicino alle comunità dei territori colpiti dal terribile nubifragio, esprimendo i più partecipati sensi di solidarietà a quanti hanno subito ingenti danni e impegnandosi ad attivare il Consiglio e la Giunta camerale con iniziative che vadano incontro ai bisogni delle imprese coinvolte. Un impegno responsabile e concreto anche per tutti quegli esercizi e stabilimenti commerciali stagionali che si sono visti preclusi ogni altra possibilità di guadagno per l’interruzione della propria attività.