Aeroporto dello Stretto, Confesercenti: “salviamolo e rilanciamolo”

Aeroporto dello Stretto, Lisitano: “Reggio non può e non deve assistere passivamente ad una decisione così importante per il futuro turistico ed economico della costituenda Città Metropolitana”

aeroporto-dello-stretto“Assistiamo in questi giorni, con compiacimento, alla levata di scudi in risposta alle affermazioni del deputato cosentino On. Carbone che auspica la chiusura degli scali aeroportuali di Reggio e Crotone, prima, ed alla decisione della compagnia aerea Alitalia di cancellare dal 25 Ottobre il volo mattutino Reggio – Milano e il serale Milano – Reggio. Tutti, ora, gridano allo scandalo: Reggio non può e non deve assistere passivamente ad una decisione così esiziale per il futuro turistico ed economico della costituenda Città Metropolitana. Gli industriali, prima, singoli Consiglieri comunali, Onorevoli, deputati e Consiglieri regionali, dopo, a vario titolo e con argomentazioni differenziate prendono posizione, ora, sulla proposta del deputato cosentino, ora, sulla decisione della compagnia di bandiera” afferma in una nota il vice presidente di Confesercenti Mario Lisitano. “Dobbiamo dare atto al Sindaco di Reggio – prosegue- di essere intervenuto tempestivamente sull’argomento e di avere stigmatizzato sia l’esternazione del deputato del suo stesso partito che sulla decisione dell’Alitalia di annullare i sopraddetti voli e, cosa ancor più grave, di trasferire lo stesso volo dall’aeroporto di Reggio Calabria in quel di Lamezia Terme decretando di fatto la prossima chiusura dello scalo reggino. Tutti ora si stracciano le vesti e si abbandonano a corifei più o meno condivisibili, ma, è proprio questo che fa sorgere in noi, poveri cittadini, la seguente domanda: tutti, o quasi tutti, con qualche rara eccezione, per la verità, questi Signori dove erano quando il CdA pubblicava i dati annuali di bilancio, evidenziando perdite sia in termini di passeggeri che di entrate? Non si sa! Ma, questo, non è il momento delle polemiche. Questo è il momento dell’unità – aggiunge- da  destra a  sinistra in quanto oggi è in gioco il futuro di Reggio e della costituenda Città Metropolitana. A questo punto attendiamo una parola chiara e definitiva dalla Società di gestione aereoportuale dello Stretto. La Sogas esca allo scoperto e parli con chiarezza. Ci dica come stanno realmente le cose e se la stessa è in grado di portare avanti un discorso nuovo di rilancio dello scalo reggino. Ci dica chiaramente se è in condizione di fare venire a Reggio nuove compagnie low cost, le uniche che possano sostituire e rilanciare efficacemente il nostro scalo. Se è capace rimanga al suo posto, altrimenti si faccia da parte definitivamente! In fisica vige il principio: che lo spazio occupato da un corpo non può essere occupato da un altro corpo. Ora noi diciamo che lo spazio in questione l’Alitalia lo ha liberato e di conseguenza non dovrebbe essere difficile farlo occupare da altre compagnie. Anzi, in tutti questi decenni di presenza dell’Alitalia, come mai lo scalo reggino non è mai decollato? Questo è l’interrogativo che da giorni rimugina nel nostro cervello e spero anche in chi ha responsabilità istituzionale di portare avanti un disegno organico di mobilità, istituendo e coinvolgendo altri soggetti economici, come gli Istituti di credito del tutto assenti nella gestione del traffico aereo. Aeroporto, autostrade, porti e metropolitana di superficie Signori deputati, Consiglieri, nonchè Sig. Sindaco, sono le sole realtà che potranno dare risposte concrete a tutti i cittadini siano essi della Calabria ionica che della tirrenica. Non è percorribile – sottolinea-  come sostiene un autorevole Sindacato dei lavoratori, fare gestire ad un’unica Società il traffico aereo delle tre compagnie: la coperta è corta ed ognuno vorrebbe tirarla solo dalla propria parte. Cosi come non è pensabile che Lamezia e Catania possano lavorare a favore dello sviluppo dell’aeroporto di Reggio. Nella vita, così come in economia, vige sempre il principio: mors  tua vita mea”, conclude.