Accelerare i treni al Sud: ecco i progetti in campo

TrenitaliaNon siamo ancora all’alta velocità, come vorrebbe il premier Matteo Renzi, ma l’opera di velocizzazione della linea ferroviaria tra Salerno e Reggio Calabria è già iniziata. Sul tratto Battipaglia-Reggio Calabria, infatti, ci sono cantieri aperti finanziati per 230 milioni in quattro anni. E’ tutto nell’ultimo aggiornamento annuale (che risale a luglio dell’anno scorso) del contratto di programma 2012-2016 tra ministero delle Infrastrutture e Rfi. Si tratta di un upgrade della linea che consentirà di raggiungere i 200 chilometri orari. La cosa dovrebbe diventare realtà, secondo le previsioni, dal 2018. Attualmente, sulla linea alcune tratte già consentono di raggiungere questa velocità, ma altre non permettono di superare i 150 chilometri orari. Attualmente ci sono quattro collegamenti al giorno Roma-Reggio Calabria. Oggi il Frecciabianca ci mette sei ore, l’upgrade della linea consentirà di fare significativamente più in fretta. E non è l’unica operazione di potenziamento in corso delle linee ferroviarie al Sud. Ci sono la Tav Napoli-Bari e il potenziamento della Palermo-Catania-Messina. A regime, Bari sarà raggiungibile da Napoli in due ore e da Roma in tre ore, Catania sarà raggiungibile da Palermo in 1 ora e 44 minuti e da Messina in 43 minuti. Proprio questa settimana sono state approvate, nell’ambito delle disposizioni del commissario per la realizzazione delle opere, che è l’amministratore delegato di Fs Italiane Michele Mario Elia, ulteriori progettazioni delle opere propedeutiche. La tempistica dei lavori, in linea con l’iter indicato dallo Sblocca Italia, prevede che entro ottobre 2015 siano operativi i cantieri delle opere propedeutiche, a cominciare da viabilità e cantieristica. Se tutto andrà secondo programma, entro il 2016 saranno avviati i principali cantieri. Il costo complessivo della linea Napoli-Bari è stimato in circa 6 miliardi di euro, di cui 3 già stanziati, quello della Palermo-Catania-Messina è di circa 8,9 miliardi di euro, di cui 830 milioni già stanziati. Altre risorse proverranno dalla recente approvazione, da parte dell’Ue, del Programma operativo nazionale reti 2014-2020.