Accademia di Belle Arti di Reggio, -30% per la retta: “vicini alle istanze degli studenti

Deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria la diminuzione del 30% della retta. Caridi: “Siamo vicini alle istanze degli studenti”

accademia Belle Arti Reggio CalabriaIl Consiglio di amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, presieduto da Cosimo Caridi, ha deliberato la riduzione del contributo dovuto all’Accademia dagli iscritti ai Corsi di studio del biennio per oltre il 30% rimodulando la riduzione su tutte le fasce reddituali. La scelta fortemente voluta dal Presidente Caridi e sostenuta dall’intero Consiglio, ha inteso favorire e sostenere le legittime aspettative di formazione delle giovani generazioni, ben consapevoli delle generali e diffuse difficoltà economiche nel Sud Italia ed in particolare in provincia di Reggio Calabria. La decisione è stata adottata anche a seguito delle istanze dei rappresentanti degli studenti, segno di un costante dialogo tra vertici dell’accademia e mondo studentesco.

Altra iniziativa assunta dal Presidente Caridi e dal Consiglio di Amministrazione è la conferma, in via definitiva, delle più favorevoli
norme, già introdotte in via straordinaria per l’anno accademico in corso, che definiscono le scadenze del versamento del contributo da parte degli studenti del biennio che risultino vincitori o beneficiari della borsa di studio di cui al bando unico dei concorsi per il diritto allo studio Universitario.

L’avviso è pubblicato all’albo pretorio dell’Accademia sul sito www.accademiabelleartirc.it. “Buone notizie per i nostri studenti – ha dichiarato il Presidente Caridi. Siamo sempre più convinti che l’Accademia debba aprirsi alle istanze dei ragazzi, non restare chiusa, dialogare e confrontarsi assiduamente. Così come siamo convinti che gli allievi debbano essere al centro del nostro agire, in primis dal punto di vista didattico – formativo, ma chiaramente non possiamo essere insensibili alla richieste di natura economica. E’ bene
inoltre sottolineare che si tratta di una scelta in controtendenza rispetto ai rincari che si registrano in gran parte dei settori dell’economia.“