Volontariato, campo scuola a Saponara. Un progetto che coinvolge 36 ragazzi

A coordinarlo la Pubblica Assistenza Rivivere a Colori, dal 27 luglio al 1 agosto i ragazzi s’impegneranno assorbendo il valore civico della cittadinanza

campo scuola saponaraStimolare e favorire la sensibilità e la consapevolezza nella popolazione rigurado il valore civico di una cittadinanza attiva a partire dalle giovani generazioni, volontari di domani. Con questo spirito anche Saponara si appresta ad ospitare uno dei 14 Campi scuola che associazioni di volontariato, affiliate al movimento Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), allestiranno in Sicilia. La “Pubblica Assistenza Rivivere a Colori Saponara”, anch’essa affiliata Anpas, per il secondo anno partecipa a questo progetto con enorme entusiasmo coinvolgendo 36 ragazzi del comune tirrenico di età compresa tra i 12 e i 16 anni. Si tratta, più in generale, del Progetto “Anch’io sono la Protezione Civile”, promosso dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, nato nel 2007 e negli ultimi anni sviluppatosi ottenendo grandi consensi. Progetto che ha come fulcro la realizzazione dei “Campi scuola”, durante la quale ai giovani verrà data l’opportunità di comprendere di essere parte attiva del Sistema di Protezione civile attraverso attività di formazione ed esercitazioni. Dal 27 luglio al 1 agosto: sei giorni ricchi e intensi in sinergia con il Comune, Dipartimento di Protezione Civile Servizio di Messina, Vigili del Fuoco, Corpo forestale dello Stato, Comando dei Carabinieri, servizio 118 ed altre Organizzazioni di volontariato. Tutte saranno protagoniste nella gestione all’interno del campo di attività formative finalizzate all’educazione, alla divulgazione sull’intero territorio nazionale, e alla promozione della cultura della Protezione civile e quindi al ruolo del volontariato coma parte attiva all’interno del sistema di Protezione Civile.

“Queste esperienze – spiega Mariella Mazza, presidente della Pubblica assistenza Rivivere a colori Saponara – rafforzano la consapevolezza dei ragazzi a spendere il proprio tempo anche in attività socialmente utili, oltre che professionalmente interessanti. I nostri ragazzi hanno già manifestano la voglia di fare gruppo ed affrontare il campo con seria intenzione di acquisire le basilari nozioni di civiltà e rispetto”.