Tenuto a Catanzaro il IX Comitato di Sorveglianza del POR FESR 2007/2013

Il Comitato ha discusso dei risultati raggiunti dal Programma e dei progressi fatti negli ultimi mesi, nonostante la Calabria, e più in generale tutto il Mezzogiorno, stia ancora attraversando un periodo di congiuntura economica negativa

consiglio_regione_calabria-Si sono tenuti, a Catanzaro, i lavori del IX Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR 2007-/2013, presieduto dal Presidente della Regione Mario Oliverio e coordinato dal Dirigente Generale del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria Paolo Praticò. Hanno partecipato Andrea Murgia della Direzione Generale Politiche Regionali della Commissione Europea, Michele D’Ercole e Giuseppe Guerrini dell’Agenzia nazionale per la Coesione, i dirigenti dei dipartimenti regionali, il partenariato economico-sociale. Il Comitato- e’ detto in una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta-  ha discusso dello stato di attuazione del POR Calabria 2007-2013. Per raggiungere gli obiettivi di spesa al 31 dicembre 2015 è stato condiviso un Piano straordinario di accelerazione che dovrà garantire la chiusura  del Programma con il pieno assorbimento delle risorse a disposizione. Il Comitato ha anche discusso dei risultati raggiunti dal Programma e dei progressi fatti negli ultimi mesi, nonostante  la Calabria, e più in generale tutto il Mezzogiorno, stia ancora attraversando un periodo di congiuntura economica negativa. In particolare sono stati richiamati gli interventi per la banda ultralarga (la Calabria sarà a breve la regione italiana con la più importante dotazione infrastrutturale), le infrastrutture ambientali, l’efficientamento energetico, l’edilizia scolastica, il miglioramento della rete regionale dei trasporti. Alla luce della discussione sull’avanzamento del programma e dell’esame delle criticità, l’Autorità di Gestione ha illustrato la proposta di riprogrammazione del POR che, coerentemente con i risultati raggiunti,  incrementa la dotazione finanziaria su alcuni importanti temi quali la scuola, l’ambiente e la mobilità regionale. La Regione ha inoltre presentato le linee di indirizzo della  programmazione per il 2014-2020, ripercorrendo l’intenso lavoro svolto per la definizione della nuova strategia. Il programma verrà formalmente presentato  nei prossimi giorni alla Commissione e sarà approvato entro metà di ottobre. La Commissione Europea e l’Agenzia per la Coesione hanno riconosciuto il valore del metodo e la qualità della collaborazione che hanno contraddistinto il lavoro di questi mesi. Nel proprio intervento, il rappresentante della Commissione Europea Andrea Murgia ha dichiarato “sono stati fatti sono stati fatti passi da gigante”, esprimendo la propria soddisfazione per il  lavoro svolto e per  la valenza del nuovo programma, alla luce dell’apprezzabile lavoro di concentrazione delle risorse sulle tematiche prioritarie per lo sviluppo regionale. “Desidero volgere un ringraziamento ai rappresentanti della Commissione Europea e dell’Agenzia di Coesione- ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio chiudendo i lavori del Comitato di Sorveglianza- con i quali si  è avviata una forte e proficua interlocuzione, sin dalla visita del Commissario Corina Cretu a Reggio Calabria, lo scorso 23 aprile. Abbiamo voluto compiere scelte importanti- ha aggiunto -  come quella di concentrazione delle risorse su grandi progetti che abbiamo ritenuto strategici per lo sviluppo. Contiamo, chiuse le procedure per l’approvazione del POR 2014/2020, entro metà ottobre, di partire rapidamente con l’attuazione. In tale prospettiva stiamo lavorando ad un piano di riorganizzazione della governance, che promuove un modello innovativo basato, tra l’altro, su procedure snelle, meccanismi automatici per gli  investimenti, sul rafforzamento della stazione unica appaltante, sull’accompagnamento ed il sostegno ai soggetti attuatori quali comuni, enti ed associazioni, sistema delle imprese ecc. I limiti e le ragioni strutturali che sono a base dei ritardi e della mancata utilizzazione delle risorse della programmazione 2007/2013 e delle precedenti programmazioni devono essere oggetto di una riflessione di merito per la necessaria azione riformatrice, al  fine di dar vita ad un nuovo modello di governance. Non si tratta solo di fare spesa ma di spendere le risorse della programmazione europea per incidere sui fattori del ritardato sviluppo della nostra regione”.