Storico ponte di Sant’Eufemia, contro l’abbattimento si mobilita anche il Comune

Ponte Sant'Eufemia - AspromonteA quasi una settimana dalla sconcertante notizia della pubblicazione del bando con cui Ferrovie della Calabria vorrebbe demolire lo storico ponte di Sant’Eufemia d’Aspromonte, il sindaco Domenico Creazzo, nel ringraziare i numerosi appelli a sostegno della comunità eufemiese, spiega quanto è stato finora fatto e le iniziative programmate già a partire dalla prossima settimana. “Ho subito inviato una nota indirizzata al Ministro dei trasporti, al Ministro per i Beni e le attività culturali, al Presidente della Regione Calabria, all’Assessore regionale alle Infrastrutture, al Presidente della Provincia di Reggio Calabria, alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia e alle Ferrovie della Calabria,  per chiedere l’immediato annullamento della procedura di gara e l’istituzione di un tavolo tecnico per discutere sulla vicenda e trovare soluzioni più equilibrate, ragionevoli e rispettose verso un’opera che appartiene alla storia, alla cultura e alla gente di Sant’Eufemia”. Al di là della decisione in sé, che il primo cittadino definisce assurda e discutibile, rimane lo sgarbo istituzionale nei confronti dei rappresentanti del territorio con i quali sarebbe stato doveroso un confronto preventivo, dal quale sarebbero nate sicuramente soluzioni alternative e meno drastiche di quelle adottate. Tra l’altro, l’Amministrazione comunale, nel mese di febbraio del 2014, aveva segnalato il rischio di dissesto idrogeologico che interessava proprio l’area in cui sorge il ponte, senza che, però, a sopralluogo effettuato, i tecnici di Ferrovie della Calabria fornissero alcun riscontro in merito. “La valutazione dei tecnici – spiega Creazzo – non ci è mai pervenuta perché inoltrata, nel febbraio 2015, esclusivamente alla Regione Calabria e, per conoscenza, alla Prefettura di Reggio Calabria per richiedere, quale “unica misura da adottare”, di fronte al dissesto effettivamente riscontrato nel territorio, la demolizione dell’opera, considerando questa come la migliore soluzione auspicabile, quando, di fatto, il problema ambientale e di sicurezza pubblica per le abitazioni ricadenti nell’area non si sarebbe affatto risolto”. A tal proposito, nei giorni scorsi, è stato chiesto formalmente alla Prefettura un confronto per discutere sull’emergenza in atto e per consentire a tutti i soggetti interessati di poter esprimere in conferenza le proprie opinioni e di prospettare le possibili soluzioni al riguardo. “Ci attendiamo un risvolto positivo alla fine di tutta questa vicenda” – afferma Creazzo – “perché, in caso contrario, non consentiremo in alcun modo che il ponte venga abbattuto, e saremo pronti a reagire con lo stesso riguardo che è stato riservato a noi. Il rispetto istituzionale dev’essere reciproco: siamo cittadini e non sudditi”. Nel frattempo a Sant’Eufemia si stanno organizzando le prime manifestazioni. Infatti, questa mattina, presso l’ufficio del sindaco, si è tenuta una riunione con i rappresentanti dell’Associazione Ferrovie in Calabria, associazioni, partiti e semplici cittadini che hanno a cuore le sorti dello storico viadotto, per fare il punto della situazione e organizzare insieme le iniziative future. Al termine della riunione si è svolto un sopralluogo nei pressi dell’infrastruttura. Oltre la raccolta firme di domenica, mercoledì 22 alle ore 18,30 presso la Sala del Consiglio comunale, si terrà il dibattito dal titolo “Il ponte: una storia, una comunità”, che ospiterà, tra l’altro, gli interventi autorevoli di due docenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.