S.Stefano (Rc): lettera di risoluzione del contratto alla Fondazione Exodus di don Mazzi. Lo sconcerto dell’opposizione

don Antonio mazzi“Il  gruppo consiliare di minoranza  della  lista “ Insieme…artefici del  nostro futuro” - scrivono i consiglieri comunali Sonia Lucia Romeo, Francesca Poeta, Nuccio Priolo- ha appreso, con sconcerto e sdegno ,della lettera di  risoluzione e disdetta del contratto , con motivazioni  discutibili e strumentali ,  inviata dall’Ufficio Tecnico del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, alla Comunità di recupero per tossicodipendenti, facente parte della Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi . Questo atto esprime gravissima insensibilità nonché  mancanza di   coscienza  civica   nei confronti  di una realtà e di un servizio  di alto valore  etico, morale, economico   e di vero  pregio  sociale , unica nel contesto territoriale . In una realtà, quale quella calabrese, nota  purtroppo per innumerevoli reati connessi alle attività di narcotraffico,  un baluardo  efficace dove le giovani vite  e le loro famiglie vengono riportate alla dignità di esseri umani, accudite non solo fisicamente , reintegrate  in ogni aspetto del vivere in comunità  e non  abbandonate al mesto destino della disperazione e morte, è, da  decenni ,rappresentato  dalla Comunità   Exodus in ogni sua componente di uomini , metodi e cure. Il deplorevole, quanto precocissimo ed ingiustificato  atto dell’ufficio citato -proseguono-  anziché  subentrare , supportare e    porre  procedimento  risolutivo  a quanto  sinora  tentato dai  precedenti  amministratori,  per fare fronte alle negligenze gravi  che hanno condizionato negativamente  il rinnovo della convenzione,  perpetrate ancor piu’  da  impiegati dell’amministrazione comunale medesima, come deducibile da atti pubblici  comunali,  in realtà – aggiunge- ha  solo voluto  dimostrare  un franco atteggiamento persecutorio  verso un  ente di alta onorificenza pubblica. Ci stiamo chiedendo se altrettanto zelo e determinazione vengano posti in essere   nei confronti di  imprenditori facoltosi, oltre che di  privati cittadini, che notoriamente  hanno inveterate  ed imponenti situazioni debitorie verso l’ente locale , nonostante  le  azioni di recupero crediti  avviate,  nei tempi consiliari passati,  dall’ufficio Legale del Comune. Difronte a tanta arroganza ,  palesata  già nella notte dei risultati elettorali  e che peraltro   s’inserisce in una scia  densa  di atti ritorsivi contro soggetti   ed associazioni, evidentemente ritenuti non  allineati  agli intendimenti del gruppo di maggioranza , contro ogni elementare regola di democrazia, dialogo, confronto, inclusione e rispetto della diversità d’opinioni ed idee, questo gruppo,  nell’esprimere sostegno e solidarietà piena alla Fondazione Exodus nelle persone  di  tutti i ragazzi, operatori, volontari  e Dirigenti  ,della loro famiglie , in segno di protesta  e dissociandosi  totalmente  dal modus operandi di questa amministrazione, preannuncia le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica di consiglieri comunali . Rimarremo comunque come sempre  vigili, presenti, attenti e mai sconfitti nella difesa del patrimonio umano,  culturale, sociale , democratico e della libertà ,  di cui Santo Stefano nei tempi è stato   esempio. Cominceremo dalla comunità Exodus – concludono-  che mai smetterà di essere  splendore sociale del nostro paese,  per continuare , ogni giorno che verrà, sempre accanto ai cittadini , in strada e non nelle stanze del potere, che comunque, si ricordi,  spetta liberamente  al popolo”.

Santo Stefano, Adriana Musella: “Il Sindaco sfratta l’Exodus di Don Mazzi? Noi sfrattiamo te: dimettiti”