S. Eufemia (Rc): demolizione del ponte, arriva la diffida della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio

La Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria diffida l’azienda Ferrovie della Calabria ad eseguire la demolizione del ponte di S.Eufemia

Ponte Sant'Eufemia - AspromonteLa prima formale diffida all’azienda Ferrovie della Calabria ad eseguire la demolizione del ponte arriva dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria che, con una nota del 17 luglio scorso inviata per conoscenza, tra gli altri, anche al Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte e al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, rifacendosi  agli articoli 10 e 12 del D.lgs 42/2004, ha dichiarato che il ponte ferroviario di S. Eufemia rientrerebbe tra le opere sottoposte a tutela così come previsto per “le cose immobili appartenenti allo stato, alle regioni, agli enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private, qualora siano opera di autore non più vivente e la loro esecuzione risalga ad oltre settanta anni”. Appena appresa la notizia, la scorsa settimana, della pubblicazione del bando per l’abbattimento del viadotto, il sindaco Domenico Creazzo si era rivolto da subito a tutte le istituzioni, Soprintendenza fra queste, interessate a vario titolo nella vicenda, al fine di salvaguardare l’opera ricadente nel proprio comune. “Ringrazio la Soprintendenza per la celerità e la sensibilità con cui ha fornito il riscontro alla nostra nota”, dice Creazzo, “e ci aspettiamo lo stesso da parte di tutte le istituzioni fino ad ora interpellate. Stiamo impegnandoci con tutte le nostre forze a mantenere in vita un pezzo di storia del nostro paese, ma l’annullamento del bando di gara rappresenterebbe solo il primo passo”. Accanto alla salvaguardia del ponte, infatti, il primo cittadino rimarca la necessità di un intervento massiccio per rimettere in sicurezza tutta l’area in cui sorge il vecchio ponte, interessata da un dissesto idrogeologico da lui stesso più volte segnalato e mai preso in considerazione fino alla decisione risolutiva di abbattere la costruzione. “L’opera sta richiamando l’attenzione da più parti per la rarità della sua struttura e per le opportunità che quel vecchio tracciato e il meraviglioso paesaggio che lo contorna potrebbero offrire. Siamo aperti a tutte le proposte che, una volta scongiurato il pericolo della demolizione, verranno avanzate, ma occorre agire per step. Rimaniamo in attesa, infatti, della convocazione del tavolo tecnico già richiesto alla Prefettura di Reggio Calabria, ricordando che la salvaguardia dell’incolumità pubblica sarà il passo successivo da compiere”.