A Rocca Imperiale (Cs) il casting per il film di Pupi Avanti “Le Nozze di Laura”

PUPI E ANTONIO AVATI IN PREGHIERA DAVANTI ALLA MADONNA DELLA NOVALe Nozze di Laura, tutto pronto per il casting. Si svolgeranno nella giornata di domenica 12 Luglio a partire dalle ore 16 all’interno del Monastero dei Frati Osservanti a Rocca Imperiale, per la scelta di attori e soprattutto comparse che faranno parte del cast del tv movie prodotto in collaborazione con Rai Fiction che il noto regista, re della settima arte, Pupi Avati, porterà in televisione rappresentando la storia dei Vangeli in chiave moderna. I partecipanti dovranno portare necessariamente con se la carta di identità in corso di validità ed il codice fiscale o tessera sanitaria. Il film tv, già presente nel palinsesto Rai, sarà ispirato alle Nozze di Cana e vedrà nel cast Lina Sastri. “Sto tentando di proporre una serie di film che riguardino i Vangeli – ha spiegato il regista – non la semplice messa in scena dei passi evangelici, ma una loro attualizzazione. “Le nozze di Laura” sarà ispirato alle nozze di Cana: lì Gesù compie il primo miracolo della sua vita, sollecitato da sua Madre. Io ambienterò il film fra i braccianti che raccolgono gli agrumi in Calabria: braccianti subsahariani, ragazzi che arrivano dall’Africa più razziata, penalizzata. Uno di questi ragazzi si innamora della figlia del padrone dell’agrumeto: una storia difficilissima”. Il director casting sotto la supervisione del produttore Antonio Avati, fratello minore di Pupi sceglierà i volti di coloro i quali parteciperanno a questo grande avvenimento che porterà alla ribalta l’Alto Jonio cosentino, Rocca Imperiale, Amendolara, Montegiordano e Roseto Capo Spulico in particolare, ed il crotonese. Un’occasione unica, forse irripetibile che potrebbe sancire il rilancio di questo territorio ricco di storia e cultura ma spesso abbandonato a se stesso. Il vertice nella Capitale tra il sindaco Giuseppe Ranù ed i fratelli Antonio e Pupi Avati unitamente all’assessore rocchese al turismo Antonio Favoino e al location manager Ernesto Truncellito, stretto collaboratore e uomo di fiducia degli Avati, nonchè al direttore tecnico del Gal Franco Durso e al direttore generale del Dipartimento turismo della Regionale Calabria Pasquale Anastasi ha dato il via libera definitivo al film stesso che accenderà i riflettori nel Comune Rocca Imperiale su Località Cesine Colfari , Agrumeti Azienda Imperial Frutta, Mobilificio Acciardi , Monastero Comunale, Chiesa Madre e Lungomare, a Montegiordano sul Cementificio e sul Lungomare , ad Amendolara su Piazza Giovanni XXIII e Bar, al Comune di Roseto Capo Spulico sul Lungomare, Panorami vari e nel Comune di Strongoli su Località Marina ,Lungomare, Azienda Agricola Dattilo, Località Pianette, Case Popolari, Località Verauda, Aranceto Ingegner Filippo Gallo e sul Comune di Crotone all’ Autostazione dei Fratelli Romano. Questi i luoghi scelti per l’importante appuntamento cinematografico. nella convenzione sottoscritta tra Regione Calabria, Comune di Rocca Imperiale, Comune di Strongoli, Fondazione Calabria Film Commission, Gal Alto Jonio Federico II e la Duea film S.p.a. Da quello che si è appreso serviranno almeno 300 comparse. Esprimo la mia piena soddisfazione convinto che tocca a noi parlare dell’altra Calabria ha detto raggiante il sindaco Giuseppe Ranù. L’obiettivo di Avati, ricordiamolo più volte insignito con il David di Donatello e considerato in Italia e nel mondo intero il Principe della settima arte, è invece certo: un film, o forse una serie di film che riguardi i Vangeli. “Faccio un film per la tv, Le nozze di Laura- ha detto Pupi Avati- in cui racconto la storia di un principe del Ciad, un nero bellissimo, che finisce a raccogliere limoni in Calabria, costretto a vivere nelle macerie del degrado, e alla fine sposa la figlia del padrone dell’agrumeto. Le nozze di questi due ragazzi così diversi sono un miracolo. Il progetto sarebbe di andare avanti così, riprendendo altri episodi del Vangelo, per recuperare quella cosa necessaria, di cui il Vangelo è intriso, che è la vicinanza agli altri, quella che il Papa chiama misericordia”. A conferma della grande religiosità del regista Pupi e di suo fratello Antonio, uomini di grande fede.