Riforma del sistema dei confidi, Caridi: “un accesso a sistemi di credito efficienti per garantire libertà agli imprenditori onesti”

Approvati tutti gli emendamenti del Sen. Caridi, membro della Commissione Attività Produttive e Turismo, a sostegno del Disegno di legge 1259 che prevede una delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi

antonio-caridiApprovati tutti gli emendamenti del Sen. Caridi, membro della Commissione Attività Produttive e Turismo, a sostegno del Disegno di legge 1259 che prevede una  delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi. “La forte contrazione registrata dal settore del credito ha contribuito notevolmente alla crisi economica del nostro Paese: in particolare nel Mezzogiorno – afferma Caridi –  la mancata erogazione di credito alle PMI ha determinato la chiusura di decine di aziende, già messe in ginocchio dall’elevata tassazione cui sono sottoposte. Sebbene da settembre 2014 a marzo di quest’anno, la Banca Centrale Europea abbia erogato oltre 94 miliardi di euro agli istituti di credito italiani, che questi ultimi sono obbligati ad utilizzare in favore dell’economia reale entro la fine del 2016 – continua Caridi – le imprese hanno comunque registrato una contrazione degli impieghi di 13,2 miliardi di euro. Questo rende evidentemente necessario un cambio di rotta nella politica del credito, cui il provvedimento in oggetto prova a dare avvio.” Lo scopo di questo provvedimento è soprattutto quello di finanziare i processi di aggregazione e patrimonializzazione dei confidi regionali attraverso il ricorso ai finanziamenti europei. Un obiettivo che il sen. Caridi  ha perseguito, in precedenza, in qualità di Assessore alle Attività Produttive della Regione Calabria. “L’accesso a sistemi efficienti di credito – conclude Caridi – riduce il collegamento agli ambienti criminali e rappresenta la libertà per un imprenditore onesto.”