Regione Calabria: Oliverio vara la Giunta dei non eletti. Ma allora che votiamo a fare?

Oliverio vara la nuova Giunta calabrese dopo lo scandalo Rimborsopoli. L’esecutivo è interamente composto da tecnocrati con insigni personalità della Regione non eletti dal popolo, scelti dal mondo delle università della Calabria

Pd-OliverioDa una Giunta regionale interamente targata Partito Democratico (De Gaetano, Guccione, Ciconte) ad un esecutivo formato da tecnocrati non eletti. Questa è la scelta del governatore della Calabria Mario Oliverio, il quale dopo una miriade di colloqui e contatti con i vertici nazionali del Pd (Guerini e Lotti in primis) e con quelli locali (Magorno), ha deciso i nomi che lo  affiancheranno nella “nuova” avventura. Tutte personalità di caratura, sicuramente eccellenze della Regione ma di certo con poca dimestichezza politica e non eletti dal popolo (i cittadini che vanno a votare a fare?). Niente da dire, quindi, sui neo assessori Antonio Viscomi, Carmela Barbalace, Francesco Russo, Antonella Rizzo, Roberto Musmanno, Federica Roccisano, Franco Rossi ma alcune riflessioni vanno fatte:

  1. Il Pd calabrese esce sconfitto da queste nomine. E’ chiaro ed è evidente che esiste una questione morale nel partito calabrese
  2. La coalizione di centro-sinistra che ha vinto le elezioni il 23 novembre scorso non esiste più per ovvi motivi
  3. Oliverio è in evidente difficoltà stretto tra i diktat della dirigenza nazionale Pd e quella locale
  4. Il Pd è un partito in evidente difficoltà e si “nasconde” dietro i tecnocrati

E’ chiaro a tutti che, da 8 mesi, dal novembre scorso, Oliverio sta prendendo in giro i cittadini calabresi e tutti coloro che hanno riposto in lui la fiducia: la Calabria si è ritrovata in un marasma di polemiche, difficoltà nella costituzione della prima giunta, poi lo Statuto, Rimborsopoli. Sta di fatto che la legislatura non è ancora partita e si sta proseguendo sulla lunga linea del governo Loiero prima e Scopelliti poi. Ci siamo stancati nell’invocare un sussulto d’orgoglio per tentare di risolvere le  criticità della nostra bella Calabria. Adesso non ci sono più alibi o si fa o si va a casa!