Regione Calabria, Irto: “serve una terapia d’urto, ma possiamo farcela”

Durante il primo discorso da Presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, si rivolge agli uomini e donne di Calabria e ricorda Francesco Fortuno, l’ex Presidente ucciso 11 anni fa

Nicola IrtoRivolge “un saluto per esprimere solidarietà a tutti i calabresi che soffrono e lottano per la salute nei nostri ospedali e in altri presidi sanitari per i quali questo Consiglio dovrà lavorare, per migliorare in maniera significativa” il neo eletto Presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, che è subentrato al dimissionario Scalzo dopo lo scandalo “Rimborsopoli”. Confermate le indiscrezioni pubblicate in anteprima il 24 luglio su StrettoWeb.

Rivolgo un pensiero analogo, anche a vostro nome, alle famiglie che al proprio interno vivono, spesso in terribili difficoltà, il dramma dell’handicap e della solitudine. Penso ai calabresi non più giovanissimi che hanno perduto il lavoro e vivono  un’umiliazione che attenta alla loro dignità di persona. Ai giovani che non hanno, non hanno mai avuto un lavoro e sono afflitti dal pensiero disperato di non trovarlo più. Alle donne della Calabria, oltre la metà del nostro popolo, che pagano per prime e più di tutti la crisi epocale dentro cui ci troviamo, col rischio di un restringimento dei diritti che con tanta fatica anche loro hanno rivendicato e conquistato” – prosegue Irto, che si rivolge anche ai precari ed esulta per la “buona notizia” dell’inserimento nel maxiemendamento al Decreto sugli enti locali in esame al Senato della norma che salva i circa cinquemila precari Lsu- Lpu calabresi.

Nel lungo intervento Nicola Irto ringrazia anche “il collega Antonio Scalzo, già da me votato con convinzione Presidente della nostra Assemblea. Le autonome scelte politiche e istituzionali da lui fatte, tutte non dovute e perseguite con personale generosità e disinteresse e con lo sguardo attento ai bisogni della Calabria, sono state il frutto di una visione lucida che ha aiutato ad affrontare questa congiuntura istituzionale. Lo ringrazio per tutto questo e anche per l’equilibrio e la saggezza con cui ha guidato il Consiglio in questi difficili mesi che abbiamo alle spalle.

Cari colleghi – conclude il Presidente – scelgo di concludere il mio intervento con un ossequio non formale alla memoria di Francesco Fortugno, ucciso dieci anni fa per spezzare la sua attività politica a favore della Calabria e del bloccarne il suo rinnovamento. Sono sicuro che tutti terremo fermo l’impegno a non far mai diventare inutile il suo sacrificio”.