Regione Calabria, Ferro: “la montagna ha partorito il topolino. Una Giunta a termine?”

Palazzo-Campanella-Regione-Calabria “Dopo tanti ed interminabili mesi e dopo aver annunciato una giunta di alto profilo nel segno del cambiamento, il Presidente Oliverio ha partorito il topolino”. Non mi riferisco, ovviamente, al profilo ed alle professionalità dei singoli: chi mi conosce sa che non è mio costume esprimere giudizi su alcuno, ma non posso esimermi dal prendere atto che il presidente Oliverio ha varato la nuova giunta nominando alcune “riserve” che stavano in panchina. Infatti, a quanto è dato di apprendere dalle notizie riportate sui siti internet nelle ore e nei minuti che hanno preceduto il comunicato ufficiale apparso sul sito istituzionale della regione, tante sono le personalità che hanno detto ad Oliverio: no, grazie!!! I tanti no eccellenti dell’ultimo minuto dovrebbero indurre ad una riflessione: si tratta di una giunta a termine o il presidente Oliverio non è considerato affidabile? Non si spiegherebbero, altrimenti, i no dell’ex prefetto di Cosenza e Catanzaro Cannizzaro, quello di Luigi De Sena, con un passato da prefetto di Reggio Calabria e da senatore del Pd, rappresentanti autorevoli delle Istituzioni che ben conoscono la nostra terra e che talvolta l’hanno amata più degli stessi calabresi, servendola con dedizione edabnegazione” afferma in una nota Wanda Ferro di Forza Italia. “Tutto questo senza contare il passo indietro di Consuelo Nava – dirigente del Pd reggino – che sembra abbia respinto il pressing arrivato da più settori del partito e quello di Carmela Salazar, docente di Diritto costituzionale e tra i saggi che furono individuati dal governo Letta per le riforme istituzionali, e la defezione in extremis di Maria Francesca Corigliano. Tutti hanno detto NO. Oliverio ha commentato: «Svolta epocale». Davvero – prosegue- una svolta epocale quella del presidente Oliverio che, evidentemente dopo le tante defezioni, si è visto costretto a chiamare a far parte della giunta una personalità di grande spessore come il prof. Viscomi, che stimo molto per le sue capacità e competenze, che lo stesso Oliverio poche settimane addietro aveva nominato direttore generale della Presidenza, e che ora dovrà lasciare il posto ad un altro soggetto da individuare con l’ennesima procedura di evidenza pubblica. Piuttosto c’è da chiedersi perché il prof. Viscomi – aggiunge- non è stato sin da subito nominato nella giunta visto che, in vigenza del precedente statuto, vi era spazio per altri due assessori esterni. Se la Calabria non stesse vivendo ore drammatiche di estrema difficoltà, chi scriverà la storia della nostra terra penserà di essersi trovato su scherzi a parte, oppure sarà costretto a certificare che Oliverio non è stato capace di risparmiare ai calabresi l’ennesima brutta figura, così come non ha saputo evitare – conclude- una sorta di commissariamento di una classe politica di centrosinistra che evidentemente non è ritenuta all’altezza della dignità che questo popolo merita”.