Reggio, vicenda ATAM: “solo superficialità?”

Lucio Dattola si esprime sulla vicenda ATAM, dopo il rinvio da parte del Tribunale della procedura di fallimento sull’Azienda, che si chiuderà il prossimo 14 ottobre

Atam Reggio Calabria (3)“Scriveva Ennio Flaiano ‘La situazione è grave ma non è seria’.

E la vicenda ATAM, per come è stata condotta ed ingarbugliata dalla nostra sapiente maggioranza di centrosinistra, ne è paradigma”.

Così tramite una nota stampa il consigliere comunale dell’opposizione, Lucio Dattola, che prosegue:

“Grazie ad un misto di improntitudine e presunzione, pur di non accogliere i pacati suggerimenti che la minoranza di centrodestra in Consiglio Comunale rivolgeva, ossia di affidare ad un perito esterno la stima dei beni immobili da conferire all’azienda di trasporto, si è arrivati al punto che ad ordinarlo fosse il Tribunale, spostando quindi di ulteriori tre mesi la conclusione del fallimento Atam.

Era una prassi ovvia, anzi ‘banale’, suggerita anche dai revisori dei conti, quella di quantificare con esattezza e terzietà il valore degli immobili, ma che incredibilmente la maggioranza di sinistra, forte del parere espresso dal dott. Nucera e dallo stesso perfino ribadito in aula, non ha voluto seguire. Conseguenza? Altri tre mesi di passione per le maestranze dell’Atam che legittimamente speravano in una definitiva conclusione dell’amara vicenda.

Rimane un dubbio, copernicano: ma cosa avranno da gioire il prof. Gatto ed il Sindaco Falcomatà per ‘l’avvenuto salvataggio dell’azienda ed il risanamento oramai effettuato?’. Precorrono arditamente i tempi e le conclusioni che, come è stato loro pazientemente spiegato, si potranno trarre solo, e non prima, del 14 ottobre.

È sicuramente tutto frutto di spensierata giovinezza, anche i rimbrotti un po’ cialtroni rivolti da un potente assessore all’indirizzo del dott. Dattola reo di aver effettuato il solito sermoncino e non aver poi votato, perché assente per comprovati motivi istituzionali.

Ma anche questa volta – conclude Lucio Dattola – il sermoncino aveva, come dimostrato dai fatti, assoluta fondatezza. Avremmo evitato una pessima figura ed uno spreco di risorse pubbliche ad accogliere gli ovvi suggerimenti del centrodestra, risparmiando così un’ulteriore mortificazione alla fin troppo paziente cittadinanza reggina”.