Reggio, predisposto accordo sull’estradizione di Matacena

MATACENAFI“Con gli Emirati Arabi abbiamo predisposto un trattato e formalizzato le correzioni. Siamo in attesa di una data per la firma”: così il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha risposto, in audizione in Antimafia, al deputato Pd Davide Mattiello in relazione ai latitanti all’estero e in particolare all’ex parlamentare Fi Amedeo Matacena. “Le autorità degli Emirati – ha spiegato Orlando – hanno chiesto il rinvio per due volte ma non credo sia collegato alla vicenda Matacena. Certo – ha ammesso il ministro – da parte di molti dei Paesi del Golfo c’e’ una resistenza che stiamo progressivamente superando. C’è una diffidenza. Immagino una conclusione della vicenda entro i prossimi mesi. Tutto quello che noi dovevamo fare, lo abbiamo fatto”. Con il Libano invece, ha concluso il ministro, “l’accordo fatto ha dato risultati e frutti positivi”.”Ministro Orlando, la latitanza di Amedeo Matacena è una specie di delitto ambientale”. Il deputato Pd Davide Mattiello assicura che introdurrà in questi termini la questione stasera in Commissione Antimafia, dove è atteso in audizione il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Col ministro abbiamo recentemente condiviso l’impegno importante per la istituzione dei delitti ambientali, auspico – prosegue Davide Mattiello, deputato Pd in Commissione Antimafia e Giustizia – lo stesso impegno per porre fine alla latitanza di Amedeo Matacena, che dura ormai dall’Agosto del 2013. Dico che è una specie di delitto ambientale – chiarisce – perché il perdurare sfacciato di questa latitanza, cui si è aggiunta quella di Vincenzo Speziali, fatto oggetto di una ordinanza di custodia cautelare, avvelena ulteriormente il rapporto tra cittadini e Istituzioni: è un inquinante mortale. Passa ancora una volta il messaggio che in carcere ci finiscono soltanto i poveracci, mentre invece i potenti riescono a svignarsela”. “Il perdurare della latitanza di Matacena riguarda direttamente la responsabilità del Governo, perché chiama in causa il rapporto tra Paesi, che in questo caso sono da considerarsi grandi amici: il volume di traffici commerciali tra Italia ed Emirati Arabi, segnatamente in settori strategici come l’energia e l’aeronautica non lascia dubbi. Assicurare Amedeo Matacena alla Giustizia italiana, potrebbe contribuire a fare chiarezza su quel reticolo di relazioni oggetto di inchieste come Breakfast, Maglio, La svolta, Pioneer”. Matacena, ex parlamentare di Forza Italia, è stato condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa ed è latitante a Dubai. E’ in corso a Reggio Calabria un processo a carico, tra gli altri, della moglie Chiara Rizzo e dell’ex ministro Claudio Scajola accusati di aver favorito la sua latitanza.