Reggio, Lucio Saturnino ucciso da un “mulinello assassino”? Aperta un’inchiesta. Il campo di Ciccarello abbia il suo nome

Reggio, aperta un’inchiesta sulla morte del sub 43enne Lucio Saturnino: era un ragazzo con grande senso civivo

lucio saturninoLucio Saturnino, l’esperto istruttore sub 43enne morto ieri a Punta Pellaro, potrebbe essere stato ucciso da un “mulinello assassino”, uno dei vortici marini tipici della zona in cui lo Stretto di Messina si apre al mar Jonio, fenomeni che nella storia hanno già ucciso numerosi sub in questo tratto di mare, dove sorge da anni una stele alla loro memoria. Gli altri due sub, dopo essere stati soccorsi e trasportati a riva dai ragazzi del circolo di kitesurf FreeSpirits (precisamente Enzo Tornabene, Roberto Simonetta e Cristiano Cremone), sono stati trasportati alla camera iperbarica per recuperare lo scompenso subito in seguito alla rapida risalita dal fondale dove hanno assistito alla tragedia del compagno di immersioni.

sub morto pellaro (11)Lucio è morto probabilmente per annegamento: aveva finito l’ossigeno della bombola, probabilmente perchè andato in affanno, e aveva i polmoni pieni d’acqua. La Procura ha aperto un fascicolo di indagine per accertare l’esatta dinamica della tragedia del mare.

Lucio Saturnino, oltre ad essere un grande appassionato di mare e immersioni, era molto conosciuto in città per la sua bontà e gentilezza. Aveva anche dimostrato tramite StrettoWeb un alto senso civico: poche settimane fa, lo scorso 25 giugno, aveva segnalato le vergognose condizioni di degrado del campo da calcio di Ciccarello e soltanto grazie alla sua segnalazione erano prontamente intervenute le autorità competenti con l’intervento dei Vigili Urbani. Lo stesso Lucio pochi giorni fa, il 1° luglio, ci scriveva nuovamente che qualcuno aveva rotto i sigilli e scaricato materiale. Adesso, a maggior ragione, sarebbe opportuno ripristinare la legalità e intitolare il campo da calcio di Ciccarello proprio a Lucio Saturnino, che ci teneva così tanto e che ha perso la vita improvvisamente in una drammatica domenica d’estate.