Reggio, una lettrice scrive a StrettoWeb: “il disservizio dell’acqua snerva più del caldo”

Una lettrice di StrettoWeb Loredana Delfino scrive: “non è mai stato piacevole aprire il rubinetto dell’acqua e ritrovarsi in carestia”

carenza-dacquaTorna l’emergenza idrica a Reggio Calabria, come ogni anno nei mesi più caldi dell’estate. Una cittadina, Loredana Delfino, scrive a StrettoWeb pubblicando il proprio sfogo su un disservizio che “snerva più del caldo”.
“Con bollettini quasi sempre in rosso per il caldo, viene spesso a mancare o e’ carente nelle nostre case l’acqua , l’elemento fondamentale per l’idratazione e per la sopravvivenza. Da non dimenticare chi a casa ha un malato allettato , la cui igiene e’ fondamentale per non formare lesioni cutanea spesso irreparabili per il troppo caldo. Si obbligano  cosi  i cittadini ad accostarsi in un supermercato per crearsi  un deposito che possa colmare il disservizio . Anche i consiglieri comunali di destra(minoranza) ne hanno segnalato il problema a livello mediatico . Non resta che chiedere alla sinistra del comune di Reggio quando si arrivera’ ad una soluzione , che possa togliere da questa crisi snervante il cittadino .Inutile elencare le zone, perche’ sono offese tutte da questo “ schifo”. Eppure le “tasse” elevate arrivano ,anche con il pagamento dell’acqua e senza guardare sconti , lesionando sempre di piu’ la dignita’ , l’intelligenza e il portafoglio del cittadino . Normalmente una persona paga un servizio, mi chiedo allora cosa stiamo pagando . C’e’ chi ricorre all’installazione di un autoclave arrivato alla totale sfiducia di chi ci governa, c’e chi pretende il servizio come si pretende il pagamento dello stesso . Avete preso un impegno con la citta’ e non solo etico, che rispecchia il punto secondario ,in quanto la priorita’ per la stessa e’ funzionale.  Romperete mai questo muro di sordita’deprimente o probabilmente e’ un problema che vi scivola? Purtroppo questa non e’ una richiesta  dove rivolgersi ai santi , ma dobbiamo solo sperare nell’intelligenza umana.
Loredana Delfino”