Reggio: la lettera ai cittadini da una lettrice di StrettoWeb sulla (non) raccolta differenziata [FOTO]

“La non raccolta differenziata e i reggini”

raccolta differenziata (4)Una lettrice di StrettoWeb indignata, Annamaria Laface, ci fa notare come viene fatta malamente la raccolta differenziata a Reggio Calabria. “Domenica 12 luglio 2015, via Scilla Reggio Calabria, cassonetto marrone dell’organico. Dentro ci stanno pochissimi sacchetti biodegradabili e compostabili e tanti sacchetti neri e di plastica normale, nonché bottiglie di plastica, cartone e tegami. Questa è la raccolta differenziata di cui sono capaci alcuni (presunti) cittadini reggini“.
Mi rivolgo a te caro reggino che continui a infischiartene del bene comune. Quanto ti è difficile capire che se il cassonetto è di colore marrone e fuori c’è scritto “organico” lì dentro ci va SOLO l’organico? Sai, caro reggino, se tu ci butti dentro tutto tranne che l’organico, il mio quotidiano lavoro di differenziazione dei rifiuti non serve a nulla perché il mio sacchetto biodegradabile, compostabile e riempito di solo organico finirà probabilmente in discarica insieme alle tue bottiglie di plastica (il contenuto di quel cassonetto non potrà essere differenziato perché di fatto si è trasformato in un cassonetto dell’indifferenziato!). Caro reggino, se proprio ti da’ noia differenziare, puoi almeno gettare i tuoi rifiuti nel cassonetto corretto che, nel tuo caso, sarebbe quello di color grigio con su scritto “indifferenziato”? Non pretendo che tu capisca che differenziare è utile non solo a me, ma anche a te, ai tuoi figli e al nostro futuro, ma ti chiedo almeno di non rendere vane le mie fatiche e quelle di tanti altri reggini”.

Mi rivolgo a voi cari amministratori e autorità preposte ai controlli che continuate a dirci (giustamente!) che ciascuno deve fare la propria parte per il bene di tutti. Cosa succede se ci sono cittadini che fanno la propria parte e (presunti) cittadini che invece non la fanno arrecando danno ai primi e, in realtà, a tutti? A me cittadina tocca rispettare le regole e denunciarne la violazione, a voi farle rispettare! A ciascuno il suo, direbbe qualcuno” conclude la lettrice.