Reggio, Italia Nostra: “una contagiosa furia distruttrice investe Palmi e S.Eufemia”

Italia Nostra Reggio: “la furia distruttrice delle istituzioni pubbliche manifesta in questi giorni, nella nostra provincia, una impennata dagli effetti sterminanti”

fototracciolino aE’ indignata il gruppo di Italia Nostra Reggio sulla salvaguardia del territorio di Reggio e Provincia e su “non fare” delle istituzioni locali. “La furia distruttrice delle istituzioni pubbliche, come in un inarrestabile contagio, manifesta in questi giorni, nella nostra provincia, una impennata dagli effetti sterminanti. A Palmi si trasforma uno dei sentieri più affascinanti e apprezzati dagli escursionisti di tutto il mondo, simbolo della Costa Viola – il sentiero del “Tracciolino”, in un percorso carrabile: ancora cemento e asfalto, negazioni del trekking. Piuttosto che dagli scarponcini da escursionismo il sentiero è oggi percorso dalle ruspe. A S. Eufemia d’Aspromonte, si decide di distruggere un ponte dell’antico tracciato delle ferrovie Calabro Lucane, oggi Ferrovie della Calabria,  dietro l’ufficiale motivazione della precarietà della struttura, il cui smantellamento porterebbe il vantaggio (?!) del recupero di qualche euro” afferma in una nota Italia Nostra Reggio. “Intervento che, maschera, invece, il disegno di Ferrovie della Calabria, attuato tassello dopo tassello, durante gli ultimi vent’anni, sotto gli occhi indifferenti e colpevoli di scarso amor proprio degli amministratori regionali reggini che si sono succeduti nel tempo,  di mettere una definitiva croce sopra i sogni di qualche lungimirante cittadino, o gruppo di cittadini associati, di veder ripercorre da treni turistici e storici, e, perché no, anche adibiti al trasporto pubblico, altrove apprezzatissimi, le antiche rotaie delle “Lirrorine” della Piana di Gioia Tauro. L’idea – prosegue- che il nostro territorio debba vivere di turismo e beni culturali si trova puntualmente nei discorsi di tutti coloro che sono chiamati a gestire la cosa pubblica salvo, nei fatti operare in direzione del tutto contraria. Fermiamoli! E’ un appello rivolto a tutti i cittadini, agli organi preposti alla tutela, alle amministrazioni sensibili”, conclude.