Reggio, il Miramare in concessione ad un amico del Sindaco? La proposta di delibera che imbarazza la Giunta

Reggio, l’imbarazzante proposta di delibera di Giunta (numero 121) che propone la concessione del Miramare all’Associazione “Sottoscala” collegata da legami di stretta amicizia al Sindaco Falcomatà

miramare (7)La Giunta Comunale di Reggio Calabria rischia di spaccarsi sulla vicenda del Miramare, il “gioiello” del Lungomare che il Sindaco Falcomatà pare voler dare in concessione ad un imprenditore a cui è legato da uno storico e saldo legame di amicizia come Paolo Zagarella. Ieri se ne è parlato nella seduta del Consiglio Comunale, sui quotidiani in edicola l’argomento è “attenzionato” già da qualche giorno.

miramare (5)L’idea del Sindaco sarebbe quella di concedere il primo piano del Miramare all’Associazione “Sottoscala”, a cui fa riferimento proprio Paolo Zagarella, noto imprenditore reggino e amico di vecchia data del Sindaco Falcomatà. Talmente tanto amico da ospitare in un proprio importante e prestigioso immobile di via Possidonea la segreteria Politica di Falcomatà. Talmente tanto amico che la compagna, Clara Angela Travia, è stata candidata alle elezioni comunali dello scorso autunno nella lista “La Svolta” a sostegno di Falcomatà Sindaco (per la cronaca ha ottenuto 332 voti di preferenza).

miramare (2)Nelle intenzioni della concessione, che dovrebbe essere in via sperimentale soltanto per pochi mesi, pare sia previsto uno spazio espositivo e anche un lounge bar. Nulla contro “Sottoscala”, Zagarella e l’idea di riaprire il Miramare, ma su questa vicenda ci sono tanti punti su cui gli amministratori di Palazzo San Giorgio dovrebbero fare luce. Innanzitutto i lavori in corso già da diversi giorni al Miramare, con la presenza di operai che nei giorni scorsi erano presenti all’interno della struttura (nelle foto a corredo dell’articolo, scattate stamani, sono evidenti i segni di recenti lavori). Com’è possibile che ancor prima della delibera della concessione, qualcuno abbia avuto le chiavi del Miramare per fare i lavori?

miramare (6)Altro passaggio non indifferente è la concessione diretta di un bene pubblico così importante ad un soggetto privato senza alcun bando. E’ questa la trasparenza tanto sbandierata dalla nuova Amministrazione Comunale? Sarebbe questa la Svolta, la nuova Primavera di Reggio? Alcuni assessori della stessa maggioranza hanno stigmatizzato questo modo di fare e in diverse occasioni si sono opposti a quest’operazione, che ancora non è stata approvata dalla Giunta. La riunione era prevista per stamattina, poi rinviata al pomeriggio ma l’impressione è che stavolta all’interno della squadra di governo cittadino le frizioni siano profonde e certamente non si arriverà ad un’approvazione all’unanimità.

miramare (1)Già ieri dal PdCI, che fa parte della maggioranza di governo, è arrivata una netta posizione molto critica nei confronti di quest’ipotesi: “sarebbe solo un pensiero SOTTOSOPRA” ha scritto Ivan Tripodi. Ancora più dura, dal centro/destra, la posizione di Massimo Ripepi: “Com’è possibile pensare di affidare una struttura così importante ad un’associazione, dal curriculum inesistente,  per svolgervi attività effimere? Con quali procedure poi!  I collaboratori del Sindaco hanno mai sentito parlare di ‘evidenza pubblica’? Sanno cos’è? O le hanno teso una trappola per far conoscere da vicino, a lei e agli altri assessori, le condizioni di vita dei detenuti in Italia?Quali accordi inconfessabili ha stretto in campagna elettorale con ambienti confindustriali, l’assessore proponente,  per rischiare così tanto? A quali poteri risponde?“.

miramare (3)La maggioranza del Comune rischia di spaccarsi sul Miramare mentre la città perde una grande occasione: una struttura di tale portata storica e in un simile contesto dovrebbe essere valorizzata e proposta ai grandi marchi alberghieri di lusso come Hilton, Sheraton o Aloft, individuando un percorso virtuoso di rilancio dell’economia cittadina passando dal turismo d’élite, cercando di attivare nuovi circuiti che possano aprire la città al mondo nell’era della globalizzazione.

nick scali Reggina (2)Sarebbe bastato Nick Scali, era così vicino …
Ma c’era un glorioso club come la Reggina da spingere al fallimento; c’era un ricchissimo e facoltoso imprenditore reggino che dopo aver costruito un impero in Australia, a 82 anni aveva sentito il richiamo della sua terra e voleva investire milioni.
Bisognava farlo scappare.

C’erano gli amici.

Benvenuti nella Reggio Calabria del 2015 d.C., la città della Nuova Primavera.