Reggio, la comunità di Rosario Valanidi protesta contro i disservizi idrici presenti in zona

I cittadini della Contrada Rosario Valanidi di Reggio lamentano una situazione incresciosa e degradante: da giovedì 23 luglio continui disservizi idrici nella zona:

carenza-dacquaLa lettera di protesta della comunità di Rosario Valanidi di Reggio contro i disservizi idrici presenti in zona:

I cittadini della Contrada Rosario Valanidi lamentano una situazione incresciosa e degradante. È da giovedì 23 Luglio che i rubinetti sono a secco per “sostituzioni di tratti di condotta” e “riparazione perdite di tratti di condotta”,ma con i lavori che si sono conclusi giorno Venerdì 24 Luglio alle ore 16:00, al danno viene aggiunta la beffa, in quanto sopraggiunge il guasto alla pompa di sollevamento dell’acqua, guasto quest’ultimo che si ripete con una strana cadenza annuale. Non esiste ad oggi un numero verde al quale rivolgersi, e non esistono numeri di telefono del personale addetto, in quanto sembrano esser stati secretati, ed in più veniamo informati che il servizio Autobotte è al momento bloccato causa guasto del mezzo. La zona comprende fra i propri abitanti molti anziani, bambini, ed in più vi è la presenza di alcuni portatori di handicap PERMANENTE, che quindi più di chiunque altro necessitano di poter usufruire del servizio idrico. Con questa lettera chiediamo alle istituzioni comunali cosa sia dato farsi. Oggi Sabato 25 Luglio nessuno lavorerà al guasto della pompa, né tantomeno domani in quanto, essendo Domenica, vi è il classico giorno di riposo per tutti. Per i lavori si tornerà a parlarne quindi da Lunedì, e come consuetudine prima di Martedì il guasto non verrà risolto, e quindi non avremo  a disposizione quello che universalmente viene riconosciuto come bene DI TUTTI, e cioè l’acqua. Passeranno allora ben 6 giorni, giorni privi di un servizio primario, 6 giorni in cui non sarà possibile nemmeno potersi, detto in gergo comune, lavarsi la faccia, in quanto il caldo afoso di questi giorni richiede un consumo d’acqua tale da aver svuotato le cisterne delle abitazioni, e ci ritroveremo a pagare un servizio inesistente, un servizio che, invece di portare l’acqua nei rubinetti dei cittadini, causa la perdita di importantissimi litri d’acqua, che invece periodicamente sfociano nell’ adiacente fiumara. Con questa lettera vogliamo esprimere non solo un disagio, ma vogliamo mettere al corrente le istituzioni che i cittadini sono stanchi di subire questi soprusi, stanchi di sentirsi zimbelli, stanchi di essere raggirati dagli uffici competenti e di essere letteralmente abbandonati a se stessi.