Reggio: ecco chi è stato Ciccio Franco, capopopolo durante la Rivolta [BIOGRAFIA]

Ciccio Franco è stato il simbolo della “Rivolta” di Reggio: esponente di spicco della destra reggina, più volte arrestato ed eletto per più legislatute senatore della Repubblica

Ciccio FrancoCiccio Franco è stato un politico e sindacalista, dirigente reggino del Movimento Sociale Italiano e più volte eletto senatore della Repubblica. La sua figura acquisì particolare notorietà per il suo ruolo di “capopopolo” durante la Rivolta di Reggio del 1970. Nel luglio del 1970, quando la scelta del capoluogo della Regione Calabria cadde su Catanzaro, si scatenarono le rimostranze dell’amministrazione comunale reggina guidata dal democristiano Pietro Battaglia. Fu proclamato lo sciopero per il 13 giugno. Franco assunse la guida della rivolta popolare che a breve coinvolse la stragrande maggioranza del popolo reggino. I moti nella città di Reggio lo hanno visto leader del Comitato d’azione per Reggio Capoluogo, movimento popolare nato nel 1969 da ambienti legati alla DC, al PLI, al PRI e ovviamente all’MSI.

Dapprima, a supporto dell’insurrezione, Franco promosse anche iniziative violente che non furono condivise dal partito. Il 17 settembre 1970 fu arrestato insieme ad altri capi della rivolta con l’accusa di istigazione a delinquere e apologia di reato per poi essere rimesso in libertà il 23 dicembre 1970. Ma alla notizia dell’arresto la reazione fu devastante: due armerie furono prese d’assalto e cinquecento persone assaltarono la Questura. Nuovamente ricercato dalla polizia, nel febbraio 1971 fu per breve tempo latitante.  Nello stesso anno collaborò ad Avanguardia Nazionale. Si candidò a senatore per il MSI-DN alle elezioni politiche del 1972, risultando eletto per il collegio di Catanzaro. Nell’inchiesta sulla Rivolta del 1994 Franco e gli altri “capi” furono assolti in istruttoria. Secondo le rivelazioni di Giacomo Lauro un pentito della ‘ndrangheta, avvenute nel novembre 1993, alcuni esponenti del Comitato d’azione per Reggio che era guidato da Franco, avrebbero commissionato alla ‘ndrangheta alcune azioni eversive tra cui il deragliamento del treno di Gioia Tauro. Tutti i personaggi coinvolti nell’inchiesta furono prosciolti. Il 14 luglio 2006, nel giorno del trentasettesimo anniversario dei Moti di Reggio, l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, su iniziativa del sindaco Giuseppe Scopelliti, esponente di Alleanza nazionale, ha voluto intitolare a Francesco Franco l’ex Arena dello Stretto.

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