Reggina, l’impegno di Falcomatà e la speranza di farcela ancora. Domani inizia la raccolta popolare, come nel 1986…

Reggina, una settimana di tempo per completare l’iscrizione alla prossima Lega Pro e salvare il club dal fallimento. In prima linea l’impegno del Sindaco Falcomatà

Salviamo la Reggina

La Reggina può farcela ancora. Nonostante le vicissitudini, sportivamente drammatiche, dell’ultima settimana, c’è ancora tempo per salvare la gloriosa società amaranto ed iscriverla al prossimo campionato di Lega Pro. Probabilmente è proprio vero che ci si accorge di quanto era preziosa qualcosa soltanto nel momento in cui subentra la consapevolezza di averla persa, anche se prima la si viveva con distacco. Per molti tifosi è stato così per la Reggina: il dramma del 14 luglio ha risvegliato, con la grande sofferenza, quei sentimenti che negli ultimi anni si erano troppo sopiti.

Reggina Foti Falcomatà Praticò (1)E adesso che c’è uno spiraglio, una “finestrella” come ha detto Mimmo Praticò in conferenza stampa, la tifoseria si sta mobilitando per aiutare la Reggina a rimanere in piedi. Al momento siamo ad una raccolta d’idee e d’intenzioni: l’invito è quello di inviare un’email illustrando la propria disponibilità e anche le proprie proposte all’indirizzo salviamolareggina@gmail.com ideato proprio da Mimmo Praticò che in conferenza stampa aveva chiesto il supporto alla classe imprenditoriale e professionale della città, rinviando la raccolta di fondi popolare ad un secondo momento. Ma poi la pressione e la voglia dei tifosi di aiutare è stata talmente tanto forte che ha convinto i soggetti protagonisti del salvataggio della Reggina a lanciare questa specie di sottoscrizione, che con ogni probabilità partirà domani.

reggina abbonamentiNell’ennesima domenica di lavoro, si sta valutando la forma tecnica più corretta per garantire a tutti che, in caso di esito negativo, i soldi non vadano persi e possano essere restituiti, ipotizzando anche l’inserimento dell’abbonamento per il prossimo campionato ma chiarendo che ciò avverrà soltanto nell’ipotesi (ad oggi non è una certezza) che poi andrà tutto bene. Non si può certo vendere una cosa (le partite del prossimo campionato) senza averne la disponibilità (la Reggina non è ancora certa di farcela). Ma al momento basta la speranza. Paradossalmente è la gente che vuole dare i soldi per evitare di risvegliarsi il 27 con lo stesso atroce dolore già provato il 14. Farebbe tanto male quanto ha già fatto male pochi giorni fa. Lacrime e sangue da evitare a tutti i costi.

messina reggina 0-1 30 maggio (4)La passione dei tifosi è commovente: persino da Londra c’è chi esprime la volontà di contribuire con 1.000 euro. Poi c’è chi sta pensando a realizzare un poster celebrativo degli ultimi 29 anni di storia per venderlo ad uno o due euro e donare il ricavato alla società per evitare il fallimento. Ancora, le immagini a corredo dell’articolo nascono dalla tifoseria (realizzate da Carmelo Merenda). Il pubblico c’è anche stavolta, come nel 1986, e darà il proprio contributo importante per salvare il club. 29 anni fa servirono 950 milioni delle vecchie lire per tenere in vita la Reggina, salvare la categoria e tutto il patrimonio societario e dare inizio ad una nuova stagione di successi straordinari (che furono immediati): di quella cifra, ben 250 milioni arrivarono dalla sottoscrizione popolare.

Reggina Foti Falcomatà Praticò (6)Stavolta servono 1 milione e 500.000 euro; si parte dagli 800.000 euro di disponibilità dichiarata dal gruppo di imprenditori e professionisti che si erano già attivati per salvare la Reggina entro il 14 luglio; mancano 700.000 euro ed è impensabile di raccoglierli tutti con una sottoscrizione popolare, che però potrebbe contribuire provando a raggiungere il 50% di questa quota rimanente. Ovviamente oltre a questo servono nuove figure che si avvicinino alla nuova compagine societaria: in tal senso è particolarmente apprezzabile lo sforzo che sta compiendo il Sindaco Giuseppe Falcomatà. L’abbiamo criticato duramente quando, proprio sulla Reggina, ha sbagliato e di grosso nei mesi scorsi. Ma adesso è giusto lodarlo per l’impegno che va oltre la “missione” romana, in cui comunque ha dimostrato grande amore e grande attenzione nei confronti della Reggina e della città di Reggio, ma anche per averci messo la faccia per il futuro.

Reggina Foti Falcomatà Praticò (11) Falcomatà ha preso la situazione per mano non appena rientrato dal viaggio di nozze, il suo impegno è anche quello di individuare soggetti che possano contribuire alla Reggina invitandoli, con la propria garanzia di primo cittadino, ad un investimento importante per la città. Un impegno onesto, leale, che non prevede in alcun modo l’utilizzo di fondi pubblici e che non va assolutamente a minare l’interesse di tutte quelle altre aziende e società reggine in difficoltà, su cui il Comune è già impegnato in prima persona o comunque può impegnarsi ogni giorno.

messina reggina 0-1 30 maggio (2)La Reggina non è soltanto una squadra di calcio. E’ un’azienda che da’ lavoro, che opera nel sociale, che fa formazione, che educa i più giovani ai sani valori e principi dello sport e della vita. E’ una grande eccellenza di cui un territorio povero e degradato come quello reggino non può assolutamente privarsi, Falcomatà l’ha capito e ci sta mettendo faccia e cuore. Ben venga: la Reggina è un patrimonio di tutti ed è finalmente bello rivedere, oggi, dopo tanto tempo, tutta Reggio unita per la propria squadra, per i propri colori. Adesso Reggio ha la possibilità di dimostrare che per passione, senso d’appartenenza e cuore è rimasta quella che aveva già dimostrato di essere nel 1986: Campione d’Italia.